Dieta della barbabietola: ti depuri e aiuti la digestione

Ricco d'acqua e di fibre, questo ortaggio è un prezioso alleato della forma fisica

Aggiungere la barbabietola alla propria dieta quotidiana può rivelarsi una buona idea. Questo ortaggio, che appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae, è infatti un alleato utile della depurazione dell’organismo e aiuta a migliorare la digestione.

Conosciuta anche con il nome di Beta vulgaris, la barbabietola rossa si contraddistingue per un sapore dolciastro e per un apporto energetico inferiore alle 20 calorie ogni 100 grammi. A contribuire alla sua efficacia depurativa ci pensa soprattutto il notevole contenuto di acqua – in un singolo etto di ortaggio possiamo trovare più di 90 grammi di acqua – mentre le fibre sono valide alleate dell’efficienza della digestione e di quella dell’attività intestinale.

Particolarmente consigliata ai soggetti anemici, la barbabietola rossa si contraddistingue anche per la presenza di potassio, minerale che ricopre un ruolo fondamentale nel mantenimento della salute del cuore. Da consumare cruda o leggermente stufata, la barbabietola rossa è caratterizzata anche dalla presenza di vitamine del gruppo B. Contiene inoltre tracce di vitamina C. Ricordiamo altresì la presenza di betanina, il pigmento che regala all’ortaggio il suo caratteristico colore e che si contraddistingue per un’interessante efficacia antiossidante.

Tornando un attimo ai minerali, è degno di nota il contenuto di calcio, fondamentale per la salute delle ossa, così come quello di fosforo e sodio. Le proprietà della barbabietola sono state diverse volte al centro dell’attenzione scientifica. Tra i tanti studi effettuati è possibile citare questa ricerca del 2010.

Grazie ad essa, è stato possibile scoprire che l’acqua potabile addizionata di colorante alimentare a base di barbabietola rossa è in grado di contrastare la proliferazione delle cellule cancerose nell’esofago dei ratti.

Quando si parla della barbabietola rossa, è opportuno fare il punto della situazione anche sulle sue controindicazioni. Come sottolineato dagli esperti di Humanitas, il consumo di barbabietola rossa è sconsigliato in caso di calcolosi renale (il motivo è legato alla presenza di ossalati e sali minerali). Lo stesso vale in caso di acidità di stomaco: questo ortaggio, infatti, stimola la secrezione dei succhi gastrici.

Per togliersi qualsiasi dubbio, prima di introdurre nella dieta la barbabietola rossa è opportuno consultare il proprio medico curante. Se non sussistono controindicazioni, ci si può sbizzarrire ai fornelli rendendo la barbabietola protagonista di diversi piatti. Questo ortaggio può infatti essere utilizzato nella preparazione di gustosi risotti e rappresenta un’ottima alternativa per portare in tavola un carpaccio salutare.

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