Dieta anti-diabete: i cibi che aiutano a prevenirlo

Fondamentale, come evidenziato da due recenti studi internazionali, è l'assunzione di frutta, verdura e cereali integrali

Il diabete è una condizione patologica che riguarda tantissime persone in tutto il mondo (come evidenziato nel 2017 dalla World Diabetes Federation, si stima che, nel 2040, saranno oltre 642 milioni i pazienti con diagnosi nel mondo).

Per fortuna, con le conoscenze scientifiche oggi disponibili ci si può impegnare dal punto di vista della prevenzione. Tra i consigli più utili quando si parla di dieta anti-diabete, troviamo senza dubbio l’importanza di mettere nel piatto frutta e verdura.

L’assunzione di questi alimenti può ridurre anche del 50% il rischio di avere a che fare con il diabete di tipo 2. Anche i cereali integrali, soprattutto se mangiati quotidianamente, possono contribuire tantissimo alla prevenzione del diabete.

A sottolineare quanto appena ricordato ci hanno pensato due studi scientifici, i cui dettagli sono stati resi pubblici sulle pagine del British Medical Journal. Il primo, portato avanti nell’ambito del progetto di ricerca internazionale European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC)-InterAct, è uno studio di coorte che ha coinvolto pazienti di 8 Paesi europei.

Gli esperti che l’hanno condotto hanno preso in considerazione un campione di 23.416 soggetti. Alla fine del periodo di osservazione, è stato possibile scoprire un’associazione tra livelli alti di vitamina C plasmatica e minor rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Un’associazione simile è stata riscontrata anche per quanto riguarda i carotenoidi.

Quando si parla di questo studio, è necessario specificare che si tratta di un lavoro dalla forte portata innovativa: i ricercatori che l’hanno condotto, infatti, sono andati oltre ai questionari sulle abitudini alimentari, focalizzandosi sui dati, oggettivi e più attendibili, delle concentrazioni plasmatiche.

Cosa si può dire, invece, in merito al secondo studio? Che si tratta di un lavoro scientifico che ha visto coinvolta un’equipe della Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston. Partendo con l’obiettivo di individuare l’associazione tra assunzione di cibi integrali e rischio di diabete di tipo 2, hanno preso in considerazione un campione di 158.259 donne e 36.525 donne senza diabete al basale.

A un follow up di 24 anni, è stato possibile individuare un rischio di avere a che fare con la suddetta malattia metabolica ridotto del 29% in chi consumava più cereali integrali. Concludiamo facendo presente che, in entrambi gli studi, si specifica che è sufficiente un incremento minimo degli alimenti menzionati per ridurre significativamente il rischio di diabete di tipo 2. Per consigli specifici su cosa mettere nel piatto per una dieta anti-diabete, il punto di riferimento principale rimane il medico di fiducia.

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