Dieta anti-colesterolo alto: i cibi che lo tengono a bada

Aiutandosi anche con una dieta mirata, è possibile gestire e risolvere il problema dell'ipercolesterolemia

Tra i fattori di rischio per il benessere cardiovascolare rientra senza dubbio l’ipercolesterolemia. Premettendo il fatto che i valori del colesterolo dovrebbero essere tenuti sotto controllo con esami periodici, è il caso di ricordare che l’alimentazione ha un ruolo rilevante nel miglioramento della situazione.

Quali sono i cibi più utili al proposito? Nell’elenco è possibile includere gli alimenti che contengono acidi grassi essenziali omega 3. Ottime fonti di questi nutrienti sono pesci come il salmone, le aringhe, le sardine e il tonno. Gli acidi grassi omega 3 rappresentano un toccasana quando si tratta di tenere sotto controllo il colesterolo per via della loro efficacia antiossidante (ricordiamo infatti che è l’ossidazione del colesterolo LDL a costituire uno dei principali pericoli per la salute del cuore).

La scienza ha indagato più volte i loro benefici. Degno di nota a tal proposito è un articolo curato dallo staff della Mayo Clinic, una delle istituzioni ospedaliere più prestigiose al mondo, e pubblicato sul sito ufficiale della struttura. Gli esperti in questione sottolineano che, per apprezzare risultati importanti dal punto di vista della prevenzione del rischio cardiovascolare, è opportuno consumare ogni settimana due porzioni di pesci ricchi di grassi omega 3.

Proseguendo con l’elenco dei cibi che è utile includere in una dieta anti-colesterolo alto troviamo i semi di lino. Anche in questo caso entra in gioco un acido grasso essenziale omega 3, ossia l’acido alfa-linoleico. A proposito dei suoi benefici, è utile ricordare le linee guida dell’EFSA (l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), che pone l’accento sul fatto che, per poter parlare di un effettivo controllo dei livelli di colesterolo, bisognerebbe assumere 2 grammi di acido alfa-linoleico al giorno.

Quando si parla degli alimenti che aiutano a tenere a bada il colesterolo, si nomina spesso l’aglio. Gli esperti di alimentazione raccomandano cautela in merito. Come ricordato sempre dai medici della Mayo Clinic, nonostante i risultati di alcuni studi – che inquadrano effetti anti-colesterolo dell’aglio per 1/3 mesi dall’assunzione – le evidenze scientifiche non sono ancora sufficienti per affermare con sicurezza l’esistenza di benefici concreti.

Utile ai fini del controllo dei livelli di colesterolo può rivelarsi invece l’assunzione di prodotti caratterizzati dalla presenza di riso rosso fermentato. La loro efficacia da questo punto di vista è legata al contenuto di monacolina K, una sostanza avente peculiarità chimiche molto simili a quelle della lovastatina, un derivato sintetico appartenente alla famiglia delle statine e utilizzato come principio attivo di molti farmaci anti-colesterolo.

Quando si acquistano prodotti a base di riso rosso fermentato, è opportuno appurare l’assenza di un contaminante noto come citrinina, che può causare insufficienza renale. Concludiamo facendo presente che tra gli alleati del controllo dei livelli di colesterolo rientrano pure gli steroli vegetali (li possiamo trovare nei broccoli e nei cavolini di Bruxelles giusto per citare alcuni esempi), cruciali per inibire il suo assorbimento da parte dell’intestino tenue.

Prima di mettere in atto i consigli appena elencati, è ovviamente opportuno contattare il proprio medico di fiducia e seguire pedissequamente le sue indicazioni su cosa mangiare e sugli alimenti che, invece, è meglio non includere nella propria dieta.

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