Dieta con aceto di mele per bruciare i grassi e abbassare gli zuccheri

Utilizzato in cucina da tempo immemore, grazie all'acido acetico, suo principale componente attivo, rappresenta un portentoso alleato della salute

L’aceto di mele, utilizzato in cucina da tempo immemore, può rivelarsi un alleato prezioso della salute. Tra i benefici degni di citazione è possibile ricordare la sua capacità di favorire la combustione dei grassi, per non parlare di quella di tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue.

Prodotto tramite un processo di fermentazione diviso in due fasi – quello più aderente alle linee guida della tradizione ha una durata di circa un mese – si contraddistingue per la presenza di diversi componenti attivi. Il principale è l’acido acetico.

Acido grasso a catena corta, è al centro dell’attenzione scientifica da tempo. Tra gli studi che lo hanno visto ‘protagonista’, è possibile citare un lavoro di ricerca risalente al 2005 e condotto da un’equipe attiva presso il Central Research Institute del Mizkan Group Corporation di Handa (Giappone).

Gli esperti in questione, monitorando le condizioni di un gruppo di ratti, hanno scoperto che la somministrazione di acido acetico è in grado di ridurre il rapporto tra insulina e glucagone, aspetto che può favorire la combustione dei grassi. Sempre grazie a questo studio, è stato possibile scoprire che l’acido acetico può avere effetti positivi per quanto riguarda la riduzione dei livelli di zucchero nel sangue.

Tornando un attimo agli effetti dell’acido acetico sulla combustione dei lipidi, è utile citare un altro studio. Condotto sempre presso la struttura giapponese sopra citata, è stato iniziato con lo scopo di valutare l’influenza dell’acido acetico sulla prevenzione dell’obesità in topi nutriti con diete ad alto contenuto di grassi.

A un follow up di 6 settimane, è stata riscontrata una capacità del suddetto acido grasso a catena corta di inibire l’accumulo di grasso corporeo e di lipidi epatici, tutto questo senza ripercussioni sui muscoli scheletrici.

Utile per ottimizzare la sensazione di sazietà – a dimostrarlo ci ha pensato un piccolo studio condotto alla fine degli anni ’90 in Svizzera e che ha coinvolto 10 volontari di ambo i sessi – l’aceto di mele ha effetti interessanti per quanto riguarda la glicemia a digiuno e, sulla base di dati ottenuti attraverso studi su modelli animali, è in grado di favorire l’aumento dei livelli di colesterolo HDL.

Apprezzato soprattutto come condimento delle verdure a foglia verde e dei pomodori, dovrebbe essere introdotto nella dieta solo dopo aver chiesto consiglio al proprio medico di fiducia.

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