Dai cavoletti di Bruxelles un aiuto naturale per liberarsi dalle tossine

Contengono fibre, preziose per l’intestino, e da tempo sono sotto la lente degli scienziati: i loro composti glucosinati possono aiutare a prevenire alcune forme di tumori

Luana Trumino Editor specializzata in Salute&Benessere

Originari del Belgio, da cui prendono il nome, ma coltivati anche in Francia, Olanda e Inghilterra (comunque nei Paesi del Nord Europa, poiché prediligono un clima freddo), con le loro 53 Kcal per 100 g di alimento crudo, i cavoletti di Bruxelles presentano delle caratteristiche nutrizionali molto interessanti, al pari di tutte le altre verdure appartenenti alla vasta famiglia delle Crucifere.

In Italia, le varietà più conosciute sono Mezzo nano, Perfection, Westlandia e Anagor e si trovano in commercio da ottobre a marzo.

Cosa contengono

Una porzione di Cavoletti di Bruxelles (200 g) cotti, bolliti, contiene:

  • Acqua (168.2 g)
  • Proteine (9.4 g)
  • Lipidi (1.2 g)
  • Carboidrati disponibili (9.2 g) 
  • Amido (1.8 g) 
  • Zuccheri solubili (7.4 g) 
  • Fibra totale (11.2 g) 
  • Sodio (10 mg) 
  • Potassio (450 mg) 
  • Calcio (96 mg) 
  • Fosforo (90 mg) 
  • Ferro (1.6 g)
  • Tiamina (0.10 mg) 
  • Riboflavina (0.18 mg) 
  • Niacina (0.92 mg) 
  • Vitamina C (100.6 mg) 
  • Vitamina A retinolo equivalente (396 μg)

Proprietà per la salute

Come si evince dall’elenco di composizione dell’alimento, i cavoletti di Bruxelles rappresentano un’ottima fonte di vitamina C, utile per la corretta funzionalità del sistema immunitario e di vitamina A che, come tutti i carotenoidi, svolge  un ruolo fondamentale nel corretto funzionamento della pelle e delle mucose e nella protezione della vista. 

Per le loro caratteristiche antiossidanti, unitamente alla presenza di composti glucosinati, sono ritenuti dalla comunità scientifica alimenti protettivi, specialmente nella formazione di alcuni tumori del tratto gastrointestinale. I glucosinolati sono anche i responsabili del loro caratteristico odore che si percepisce durante la cottura, dovuto allo zolfo in essi contenuto. Queste sostanze vengono trasformate dall’enzima mirosinasi in isotiocianati e indoli, le due molecole responsabili dell’azione protettiva. 

Per l’intestino sono utili grazie al loro apporto di fibre, che ne fanno un ottimo rimedio per stimolare il transito intestinale rallentato nelle persone che soffrono di stipsi e contribuiscono ad avere anche un effetto prebiotico, cioè in grado di selezionare positivamente i microrganismi che abitano l’intestino.

Ricchissimi di potassio, sono però un po’ meno diuretici dei loro “fratelli” cavoli, forse per la presenza di clorofilla.

Infine, contengono anche vitamina K (una porzione fornisce circa il doppio del fabbisogno giornaliero) e manganese.

Controindicazioni

I cavoletti di Bruxelles sono fonti di goitrogeni. Chi soffre di patologie della tiroide dovrebbe confrontarsi con il proprio medico prima dell’assunzione.

Usi in cucina e ricette

Tra le verdure appartenenti alla vasta famiglia delle Crucifere, i cavoletti di Bruxelles rientrano tra quelle più gradite anche dai bambini, probabilmente perché presentano un sapore e odore meno aggressivi, tanto da avere un gusto vagamente dolciastro. A causa dello stroma più coriaceo rispetto ad altre verdure, è preferibile però consumarli cotti come condimento per la pasta, il riso o i legumi, oppure proposti come contorni, avendo l’accortezza di tagliarli a piccoli pezzi e masticarli il più possibile per favorire l’incontro con i glucosinolati.

Le cotture consigliate sono quelle veloci e poco aggressive, come nella ricetta dei Cavolini al vapore, al fine di non disperdere le sostanze in essi contenuti. 

Tra le preparazioni più valide dal punto di vista delle caratteristiche nutrizionali, compaiono sicuramente anche i Cavolini di Bruxelles con castagne: non un semplice contorno, ma un vero e proprio piatto unico capace di conquistare tutti i palati.

Graziosi, invitanti e gustosi, i Cavolini di Bruxelles rosolati, si preparano invece in poco più di mezz’ora e sono un contorno adatto ad accompagnare ogni piatto.

Chi li ama con la pasta, può provare i Bucatini ai cavolini di Bruxelles, in cui le verdure vengono rosolate insieme a foglie di scarola, peperoni tagliati a filetti e vino bianco.

Ottimi anche con i gamberi per la loro preparazione semplicissima e adatta a qualsiasi tipo di occasione, più o meno formale, oppure con le uova così come si mangiano in Belgio, serviti insieme a una salsina di prosciutto, cipolla, burro e farina.

Gli amanti delle zuppe possono deliziarsi con una Crema di cavolini di Bruxelles, una minestra di verdure preparata con patata, cipolla e parmigiano, ottima in inverno. Per la sua delicatezza e leggerezza si sposa al meglio in ogni occasione ed è l’ideale sia per una cenetta leggera, sia come preludio a un secondo più sostanzioso.

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