Cosmetici contraffatti, dov’è il trucco?

I cosmetici contraffatti sono tornati alla ribalta poco prima di Natale. Una bambina di 10 anni è stata infatti salvata da uno shock anafilattico dopo che si era truccata con prodotti di questo tipo. Ma purtroppo i rischi legati alla contraffazione non sono una novità. È la stessa UNIPRO (Associazione Italiana Industrie Cosmetiche) a mettere in guardia sui rischi per la salute, oltre che sui danni per le aziende, e a proporre l’istituzione di una Commissione Contraffazione Cosmetici per affrontare concretamente il problema. Un problema di dimensioni decisamente ampie. Secondo i dati di UNIPRO ben il 5% dei dentifrici e il 10% dei profumi, per un totale rispettivamente di 25 e 85 milioni di confezioni, sono infatti contraffatti.
Quali sono i rischi che si corrono usando questi prodotti? Quali sono i più pericolosi? Come riconoscerli? Chi è maggiormente colpito? Abbiamo girato i dubbi più comuni alla dott.ssa Francesca Puggioni, allergologa di Humanitas.

Dott.ssa Puggioni, perché si parla tanto di cosmetici e rischi di allergie: è solo una moda?
"Non direi visto che i casi di allergie da contatto, causate cioè dal contatto della pelle con una sostanza allergizzante, sono vertiginosamente aumentate negli ultimi anni e che i cosmetici giocano un ruolo importante in queste statistiche. Le allergie da contatto dovute ai cosmetici erano il 4% del totale negli anni ’80, mentre recenti lavori hanno messo in evidenza un aumento dell’8-15 % fino al 27% per altri studi".

Perché questo incremento?
"Da un parte perché oggi si usano più cosmetici e quindi è più facile venire a contatto con sostanze potenzialmente dannose. Dall’altra perché sono sempre più diffusi i cosmetici ‘falsificati’, che copiano cioè i grandi marchi, venduti a prezzi concorrenziali, ma di minore qualità e quindi con un maggiore potenziale irritante o allergizzante".

Questo perché si utilizzano componenti di cattiva qualità?
"I motivi per cui i cosmetici falsificati possono causare problemi sono fondamentalmente tre. Innanzitutto bisogna sapere che nei cosmetici si usano sostanze di origine naturale che possono causare irritazioni e allergie. Nei prodotti di marca vengono purificate e detossificate e quindi rese innocue. In quelli falsificati, invece, possono venire inseriti come tali, e quindi il rischio di irritazioni aumenta. Inoltre non vengono utilizzate sostanze antibatteriche, perché costose. È più facile, quindi, che nelle confezioni, una volta aperte, proliferino germi dannosi per la pelle. Infine i conservanti, i profumi e i coloranti utilizzati in molti prodotti falsificati sono a base di alcoli che irritano la pelle, e che possono favorire la penetrazione di sostanze allergizzanti, aumentando il rischio di allergie".

Esistono prodotti di buona qualità che possono causare allergie?
"Sì, ci sono. Esistono ad esempio delle tinture nere per capelli di ottima qualità, usate anche dai parrucchieri, che però contengono parafenilendiammina (PPD), una sostanza che può provocare irritazioni. Inoltre anche nei prodotti di marca ci possono essere sostanze allergizzanti. Quelle che più comunemente danno fastidio sono circa una trentina. Nei cosmetici di qualità di solito non vengono utilizzate, ma non si possono escludere reazioni ad altri componenti. Per questo si sta pensando a creare una sorta di cosmetico-vigilanza come succede per i farmaci. In pratica le reazioni allergiche causate dai cosmetici dovrebbero essere segnalate dai clienti o dai professionisti del settore alle aziende produttrici e riportate in un opportuno registro per valutare la frequenza delle reazioni avverse o allergiche a un determinato prodotto e identificare, quindi, le sostanza più a rischio. I tempi di realizzazione non sono però immediati, e quindi per il momento si può solo valutare se l’uso di un cosmetico ha causato problemi alla singola persona".

Quali sono i principali rischi dei cosmetici falsificati?
"Sicuramente i prodotti falsificati o di bassa qualità possono contenere più facilmente sostanze irritanti e allergizzanti. Le principali conseguenze che possono provocare sono arrossamento, prurito, bruciore, ma anche sovrainfezioni batteriche delle pelle. Nei casi più seri (che fortunatamente in Italia sono solo 10-15 l’anno) si possono avere reazioni della pelle molto estese e persino shock anafilattico, cioè una reazione allergica che coinvolge tutto l’organismo che, se non curata prontamente, può risultare fatale".

Come riconoscere questi prodotti e difendersi?
"Riconoscere i cosmetici falsificati dalla confezione non è sempre facile. La cosa migliore per evitare brutte sorprese è acquistare i cosmetici solo attraverso canali sicuri, come profumerie, supermercati, farmacie, negozi specializzati. Meglio evitare, invece, le bancarelle improvvisate. Un altro parametro da non sottovalutare è il prezzo. È meglio lasciar perdere i cosmetici che costano troppo poco e sono spacciati per una marca famosa, evidentemente contraffatta".

Chi è più a rischio?
"Chi ha disturbi della pelle, come l’acne, la psoriasi o l’eczema. In questi casi la cute non è intatta e le sostanze irritanti o allergizzanti possono penetrare più facilmente in profondità, aumentando il rischio di reazioni avverse. Anche chi soffre di allergie in generale deve prestare particolare attenzione".

Che fare se si dovesse incorrere in un brutto incontro?
"Sospendere immediatamente l’uso del cosmetico sospetto. Se la reazione è lieve e circoscritta, può essere sufficiente un consulto con il medico di famiglia e, eventualmente, una terapia locale tipo creme o pomate. Ma se il sintomo non regredisce è bene chiedere consiglio al medico specialista dermatologo o allergologo. Se invece la reazione è diffusa (ad esempio dopo che si sono usati prodotti per il corpo), si hanno sintomi come gonfiore, prurito marcato e arrossamento della pelle o delle mucose, oppure se compaiono sintomi come mancanza di respiro, tachicardia, prurito diffuso a tutto il corpo, è consigliabile recarsi al pronto soccorso per prevenire o curare una reazione anafilattica.
A cura di Silvia Rosselli
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