Cos’è l’intolleranza al nichel, quali sono le cure e cosa si può mangiare

Alcuni cibi, rispetto ad altri, contengono un metallo che è il nichel, se sapete di essere intolleranti a questo metallo è importante sapere quali sono gli alimenti da non ingerire

L’intolleranza al nichel si sta diffondendo sempre di più negli ultimi anni, può manifestarsi sia a livello epidermico
che a livello alimentare nel primo caso si verificheranno eczemi e dermatiti, nella seconda situazione potrebbero presentarsi dei gonfiori addominali e afte. Ma scopriamo cos’è il nichel? In realtà, si tratta di un metallo presente nell’acqua, nell’aria e nel terreno. Inoltre, viene usato per la realizzazione di contenitori, porte e pentole. Molti sono i cibi che contengono questo elemento, per cui se avete scoperto di essere intolleranti a questo oligoelemento è bene evitare l’uso di collane, bracciali, orecchini e anche ai cibi che ingerite. Ma vediamo quali sono i cibi da evitare. Innanzitutto, è opportuno evitare i cibi e le bevande contenute all’interno di scatole di materiale di alluminio o in lattine, è consigliabile usare tutto ciò che viene conservato all’interno del vetro. Molto spesso si consumano cibi come il tonno, i legumi e la carne inscatolata, evitate e cercate alimenti confezionati in modi diversi o direttamente freschi.

Mentre, per quanto riguarda la preparazione del cibo evitate le pentole in acciaio inox e alluminio, optate invece per padelle in teflon, titanio, ghisa, terracotta, a quanto apre sono presenti molte alternative! Inoltre evitate di bere l’acqua del rubinetto, in casi estremi specie la mattina lasciatela scorrere per un pò in quanto è stata ferma nelle tubature e potrebbe essersi accumulato il nichel.
Tra i cibi maggiormente ricchi di nichel troviamo gli ortaggi, in particolar modo gli spinaci e i pomodori. Ma, questo metallo è presente, seppur in quantità minori anche nei broccoli, cavoli, asparagi, lattuga, sedano, radicchio. E’ presente in quantitativi minori in cibi come le melanzane, i peperoni, la zucca e le zucchine.

E’ assolutamente vietata la frutta secca, in particolar modo gli anacardi, che sono ricchissimi di nichel, così come le mandorle, le noci e le nocciole. Inoltre, bisogna fare attenzione anche ai cibi già confezionati, leggere sempre l’etichetta in quanto potrebbero contenere tracce di tali frutti. Sconsigliato anche il pesce, in quanto contiene un gran quantitativo di nichel a causa dell’ inquinamento dell’acqua. Quelli maggiormente pericolosi sono il merluzzo, gli scampi, il salmone e i gamberi. Infine, non dimenticate che uno dei cibi con maggiore concentrazione di nichel è il cioccolato, per cui evitatetelo assolutamente!

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