Cookie diet, dimagrire coi biscotti: come funziona

Un controverso regime alimentare che ha grande successo negli Usa ma suscita polemiche tra gli specialisti

Perdere peso mangiando dolci è un sogno che fa gola: il bisticcio di parole aiuta per capire come mai negli Stati Uniti stia avendo così tanto successo una dieta a base di biscotti. Anche se non fatti in casa, anche se non dall’aspetto poi così invitante: 6 pezzi (gli ingredienti sono a base di proteine ricavate da carne, latte e uova e da speciali aminoacidi) da abbinare a un pasto leggero al giorno (come verdure e pollo bollito), sono preparati ad hoc dal loro inventore Sanford Siegal, e venduti in confezioni sufficienti per una settimana. In 3 mesi dovrebbero portare a perdere, nelle più rosee previsioni, circa 18 chili. La cookie diet, che ha ormai già mezzo milione di seguaci (tra cui Guy Ritchie, l’ex marito di Madonna, Jennifer Hudson e Mandy Moore), non convince però gli specialisti dell’alimentazione.

Qualsiasi dieta fornisca un apporto inferiore alle 1000 calorie giornaliere è destinata ad avere effetti limitati nel tempo, hanno detto gli esperti intervistati dal New York Times che al fenomeno ha dedicato un’inchiesta, e quella dei biscotti oscilla tra le 800 e le 1200 calorie. «Certo, è un modo particolarmente attraente» ha detto Jenny Scahefer, autrice di diversi saggi sull’alimentazione, interpellata dal settimanale. «Legalizza un cibo, il biscotto, bandito dai principali programmi per perdere peso». Salvo poi provocare una lunga serie di effetti collaterali causati dal mancato apporto di sostanze fondamentali come il potassio: come i calcoli biliari, le palpitazioni cardiache e l’indebolimento delle funzioni epatiche, come ha spiegato nell’inchiesta l’esperto in disordini alimentari Ovidio Bermudez.

Malgrado le polemiche il dottor Siegal, che già in passato ha legato il suo nome al fitness, non si scompone: «È una vita che sento gli esperti dire che le diete ipocaloriche sono pericolose, ma mi devono ancora mostrare un caso di qualcuno che si è ammalato per colpa loro». Per il momento si limita a incassare: il pacchetto per una settimana da 56 dollari, moltiplicato per i 500mila clienti americani, ha già portato alla cookie diet, che nel frattempo è diventata un marchio, 18 milioni di dollari.

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