Condiloma e cresta di gallo: per la diagnosi affidatevi ad un esperto

Condiloma piatto, microcondiloma e cresta di gallo sono tre diverse manifestazioni del papilloma virus la cui diagnosi non è sempre facile da effettuare

Per tutte le donne sopra i 40 anni diventa indispensabile effettuare almeno una visita ginecologica ed un pap test l’anno al fine di escludere la presenza di condiloma e creste di gallo sulla parte interna od esterna degli organi genitali. Il ricorso a screening periodici è, infatti, indispensabile per ridurre il rischio di cancro al’utero e alla cervice.

Il condiloma e la cresta di gallo sono piccole escrescenze carnose, simili a delle verrucche, che possono formarsi sulle piccole labbra, sul clitoride e sulle parti più interne della vulva, oppure nella zona dell’ano, sul retto e perfino più internamente, vale a dire sul collo dell’utero, e in tal caso si parla di “condilomatosi piatta”. Le creste di gallo, a differenza degli altri tipi di condiloma, hanno la caratteristica di avere una consistenza esterna più flaccida con un interno più duro e sono chiamate anche “condilomatosi florida” per contrapporla invece a quella piatta. Un terzo tipo di condiloma è chiamato “microcondiloma” per via delle dimensioni ridotte delle escrescenze, che spesso vengono confuse con protuberanze tipiche di altre malattie che non hanno alcun rilievo clinico.

La formazione di queste escrescenze carnose, nella maggior parte del tutto asintomatiche, è legata ad un’infezione da papilloma virus che la donna può aver contratto durante una relazione di tipo sessuale. Com’è noto questo virus è ritenuto responsabile del cancro all’utero e dunque tutte le donne che hanno una vita sessuale attiva dovrebbero sottoporsi a maggiori controlli al fine di escludere la presenza di condiloma.

L’importanza di effettuare questi controlli è legata principalmente al fatto che il condiloma e la cresta di gallo solo in certi casi possono comportare prurito o dolore alle parti intime, ma di solito, sopratutto quando si manifestano più internamente vicino all’utero o sul collo, sono del tutto asintomatici. Solo in rari casi la donna si rende conto di avere delle escrescenze anomale sulla vulva, magari mentre sta effettuando un bidet, ma è molto difficile che la presenza di queste verruche venga associata a qualcosa di preoccupante non avendo di fatto alcun fastidioso sintomo.

Ecco dunque perché risulta fondamentale il controllo periodico, effettuato sempre da un professionista esperto, il quale sia in grado di distinguere bene fra le tre forme di condiloma e indicare alla donna come intervenire.

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