Come influisce la luce durante le fasi del sonno

I disturbi del sonno sono sempre più diffusi tra persone di qualsiasi età e la loro insorgenza è spesso legata ad un'errata alternanza tra luce e buio

Insonnia, russamento, sonnambulismo: i disturbi del sonno si presentano sotto varie forme e possono avere conseguenze deleterie sulla salute e sulla qualità della vita di chi ne soffre. In alcuni casi tali disturbi sono secondari ad altre patologie e, quindi, richiedono un trattamento specifico. In altri casi, invece, i disturbi del sonno possono essere causati dalla prolungata esposizione alle luci artificiali che alterano il naturale ritmo luce-buio, comunemente definito ritmo circadiano.

Il giusto ritmo sonno-veglia nell’uomo, dal punto di vista fisiologico, è scandito nell’arco delle 24 ore dai livelli di un ormone prodotto dalla ghiandola pineale: la melatonina. La secrezione di questa sostanza è direttamente regolata dall’esposizione alla luce: nelle ore diurne, infatti, lo stimolo luminoso proveniente dalla luce solare viene captato dai fotorecettori della retina e subito trasmesso alla ghiandola pineale dove verrà inibita la produzione di melatonina. I bassi livelli di questo ormone rendono la persona vigile e attiva.

Verso sera, le cellule nervose della retina non riceveranno più lo stimolo luminoso e la ghiandola pineale inizierà la produzione di melatonina. Questa sostanza è dotata di un potente effetto sedativo ed è responsabile della sonnolenza che tutti avvertiamo nelle ore serali. I livelli dell’ormone raggiungeranno il picco massimo nelle ore più buie, vale a dire intorno alle 2 della notte, per abbassarsi di nuovo con le prime luci dell’alba, in un ciclo che si ripete. Purtroppo, la massiccia presenza di luci artificiali nelle abitazioni altera il naturale ciclo circadiano, provocando i principali disturbi del sonno.

Gli schermi dei dispositivi elettronici hanno un’influenza negativa sul cosiddetto orologio biologico. Utilizzare queste tecnologie nelle ore serali determina difficoltà nella fase di addormentamento in quanto il cervello viene ingannato: la componente di colore blu emessa dagli schermi provoca un abbassamento dei livelli di melatonina rendendo l’organismo attivo. Le conseguenze non sono difficili da immaginare: disturbi del sonno e spossatezza durante la giornata. Gli esperti consigliano per questo di spegnere telefoni e tablet prima di dormire o al massimo di scaricare delle applicazioni per gli smartphone che consentono di applicare un filtro rosso in grado di alterare la componente blu dello schermo.

Come influisce la luce durante le fasi del sonno