Come dimagrire senza mettersi a dieta

"Mangiare di tutto ma mangiare meno di tutto": fatene il vostro motto, è la strategia che vi permetterà di dimagrire senza soffrire. Una cosa è certa: per dimagrire dovete diminuire la quantità globale del vostro apporto calorico, ma senza cadere nel tutto o niente. Si tratta di andare nella direzione del "sempre meno": sempre meno restrizioni, sempre meno eccessi. Dovete divenire capaci di dire a volte sì, a volte no agli alimenti che considerate tabù e che vi fanno cedere quando cercate di privarvene, e alle quantità esagerate che spesso oltrepassano la vostra fame del momento. D’accordo, questo modo di fare vi sembra forse meno esaltante che non seguire le diete scatenate che fioriscono a primavera, ma è uno stile di vita, è la libertà, non l’ennesima dieta! Non si tratta di imporvi delle costrizioni o di fare sforzi smisurati ma di adottare uno stile di alimentazione che andrà bene per tutta la vostra vita. Perché la vostra priorità non deve essere perdere qualche chilo, ma diventare una persona snella nella testa come nel corpo!

Porzioni e proporzioni
Principio fondamentale: per dimagrire, non occorre avere fame. Dunque bisogna considerare gli aspetti quantitativi della propria alimentazione.
Non avere fame? In realtà, la fame a volte è una voglia di mangiare piuttosto che una vera fame: è bene distinguere le due sensazioni. I meccanismi che entrano in gioco nella comparsa della fame sono numerosi. Uno dei principali è la ipoglicemia, ovvero il tasso troppo debole di zucchero nel sangue. Significa che l’organismo ha bisogno di energia e che l’apporto del pasto precedente è ormai esaurito. Questa sensazione di fame è normale se interviene a una certa distanza dal pasto precedente; se invece sopravviene troppo presto, vuol dire che il pasto non era sufficiente o poco equilibrato.
Allora dovrete cercare di strutturare meglio i vostri pasti. Potete anche avere voglia di mangiare senza che esista un vero bisogno nutrizionale dell’organismo. Questo tipo di voglia appare di frequente nei periodi di inattività o malinconia. Ora, mangiucchiare per tutta la giornata presenta due inconvenienti: si assorbono troppe calorie e si brucia il meccanismo che comanda la fame e la sazietà, provocando assunzioni supplementari di cibo. Però è possibile mangiare quando si ha fame, mangiare meno e dimagrire senza fare una dieta!
Potete utilizzare un trucchetto pratico: la formula del 421 (come il gioco che ha lo stesso nome). Vi farete un’idea di quello che rappresenta la composizione adeguata dei vostri pasti della giornata. Ciascuno dei vostri pasti deve contenere:

– 4 porzioni di glucidi (verdure crude, cereali, patate, pasta)
– 2 porzioni di proteine (carni rosse o bianche, pesce, latticini)
– 1 porzione di lipidi (olio, burro, maionese)

E dato che il concetto di porzione può essere poco attendibile, è meglio pesare ogni alimento almeno una volta, per curiosità: riconoscerete così a colpo d’occhio quanto rappresentano 150g di fragole ed è anche possibile che restiate sconvolte dal peso terrificante di una fetta di torta al cioccolato! Buon principio: visualizzare le calorie invece di contare sistematicamente permette di fare pasti meno abbondanti e di servirsi porzioni meno voluminose. Una porzione, qual è quella giusta? 1 porzione=1 patata=1 bicchiere di succo di frutta=120g di verdure cotte=60g di frutta secca=1 manciata di patatine=1 boccone di formaggio (della grandezza di una scatoletta di fiammiferi)=1 yogurt=1 bicchiere di latte=1/5 di baguette=2 fette piccole di pane integrale.

Un ottimo trucco per controllare le vostre porzioni: 1 porzione è quella che vi entra nel palmo di una mano.

Tratto da "In forma senza diete", Morellini Editore

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