Colite: cos’è, sintomi, cibi ammessi e da evitare

La colite è una malattia infiammatoria intestinale i cui sintomi possono peggiorare assumendo determinati alimenti: vediamo quali

Cos’è, cause e sintomi

La colite è una malattia infiammatoria cronica intestinale che coinvolge la mucosa e, in alcuni casi, anche gli strati più profondi della parete intestinale. La colite si distingue in colite mucosa, nota come Sindrome dell’intestino irritabile, colite ischemica e colite ulcerosa, quest’ultima caratterizzata da lesioni lungo il rivestimento di colon e retto.

Le cause della colite non sono del tutto note: si ipotizza che nello sviluppo della malattia giochi un ruolo il sistema immunitario, attraverso una risposta contro microorganismi patogeni che si ripercuote sulle cellule intestinali. Sembra poi che le persone con una storia familiare di colite e i fumatori sviluppino più di frequente la malattia. La colite può scatenarsi a qualsiasi età, spesso in situazioni di forte stress, squilibri nelle abitudini alimentari o in seguito all’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei o FANS.

I sintomi della colite variano in base alla gravità dell’infiammazione e dell’area intestinale coinvolta dal processo infiammatorio. Nella maggior parte dei casi, ai periodi di malattia attiva seguono periodi di remissione. In genere i sintomi più comuni includono manifestazioni legate all’infiammazione e al malassorbimento dei nutrienti:

  • Diarrea
  • Dolori e crampi addominali
  • Affaticamento
  • Inappetenza
  • Perdita di peso
  • Sanguinamenti

Quando si verificano cambiamenti nelle abitudini intestinali che persistono nel tempo o se si soffre di uno o più dei sintomi sopraelencati per più di due settimane è necessario rivolgersi al medico per una diagnosi e una terapia idonea. Le infiammazioni a carico dell’intestino possono infatti avere conseguenze anche molto gravi per la salute.

Un’alimentazione corretta, sebbene non risolva la colite, sembra essere in grado di prevenire la comparsa della malattia o alleviare i sintomi quando si hanno delle ricadute.

Cibi ammessi e tollerati

Al momento non è stata elaborata una dieta specifica per la colite uguale per tutti: il piano alimentare deve essere studiato caso per caso, in relazione alla gravità dei sintomi e prendendo in considerazione eventuali intolleranze. Tenere in diario alimentare può essere d’aiuto per capire quali alimenti peggiorano o migliorano le manifestazioni della malattia. In caso di colite è bene rivolgersi a un nutrizionista che, sentito il parere del medico, sarà in grado di elaborare una dieta personalizzata.

In linea generale, chi soffre di colite può trarre beneficio da una dieta sana ed equilibrata ed esistono alcuni alimenti meglio tollerati e in grado di ridurre almeno parzialmente i sintomi della malattia. Ad esempio, la frutta a basso contenuto di fibre insolubili e le verdure ben cotte, prive di buccia e semi sembrano dare meno problemi a livello intestinale rispetto a frutta e verdura crude, con la buccia e con i semi. Spesso risultano meglio tollerati i cereali raffinati o gluten-free rispetto a quelli integrali e contenenti glutine. Per quanto riguarda le fonti proteiche, sarebbero da preferire il pesce magro e ricco di acidi grassi omega-3 dall’azione antinfiammatoria, la carne bianca, le uova e il tofu. Chi soffre di colite dovrebbe inoltre scegliere metodi di cottura semplici come la cottura a vapore o alla griglia.

In caso di colite è preferibile mangiare poco e spesso durante il giorno, masticando a lungo e lentamente, evitando di inglobare aria che potrebbe generare gas e dolori a livello intestinale. Gli alimenti ricchi di probiotici possono aiutare a preservare il benessere intestinale e ridurre i sintomi della colite. È importante poi rimanere idratati bevendo acqua, succhi non zuccherati, tisane.

Cibi da evitare

Come abbiamo visto, non esiste una dieta specifica da seguire se si soffre di colite, ma un regime alimentare sano ed equilibrato può essere d’aiuto per tenere sotto controllo i sintomi. Alcuni alimenti possono invece peggiorare le manifestazioni della malattia perché difficili da digerire e assorbire o perché in grado di contribuire all’infiammazione. In base alla gravità dei sintomi, la dieta può essere più o meno restrittiva, dunque è necessario farsi seguire dal medico e dal nutrizionista sia per elaborare un regime alimentare adeguato sia per valutare eventuali integrazioni. Tra i cibi da evitare in caso di colite troviamo:

  • Bevande alcoliche e contenenti caffeina
  • Zucchero raffinato e dolcificanti (sorbitolo, mannitolo)
  • Frutta secca
  • Semi
  • Alimenti ricchi di grassi
  • Carni rosse o trasformate
  • Peperoncino e spezie piccanti

In caso di colite andrebbero dunque evitati gli alimenti confezionati, i dolci e gli alimenti ricchi di zuccheri raffinati o dolcificanti, i cibi fritti o che contengono burro, margarina, panna e grassi saturi, la carne rossa, i salumi, gli insaccati e le carni trasformate. Per quanto riguarda frutta e verdura meglio scegliere quelle più povere di fibre insolubili da consumare cotte e prive di buccia e semi.

Alcune tra le persone che soffrono di colite tollerano poco anche legumi e alimenti ricchi di fibre, come i cereali integrali. Tra le bevande, invece, vanno evitati gli alcolici, le bevande gassate e zuccherate, quelle che contengono caffeina e i succhi di frutta dolcificati. Chi è intollerante al lattosio non dovrebbe consumare latticini, mentre per le persone che soffrono di celiachia vanno eliminati gli alimenti che contengono glutine.

 

Fonti:

World Journal of Gastroenterology

Nutrients

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Colite: cos’è, sintomi, cibi ammessi e da evitare