Colite e Morbo di Crohn: gli effetti benefici del melograno

Uno studio condotto da scienziati indiani e americani ha individuato nel melograno una molecola dalle incredibili proprietà

Ricco di vitamina C e di fenoli dalla forte azione antiossidante, il melagrano è ricco di benefici: aiuta a contrastare i problemi legati alla menopausa, previene i tumori (l’acido punico è un efficace inibitore del cancro al seno), ha proprietà anticoagulanti, antimicotiche, idratanti. È un vero e proprio superfood e, oggi, è stata dimostrata una sua ulteriore utilità.

Secondo una ricerca guidata dall’Institute for Stem Cell Biology and Regenerative Medicine di Bangalore e dall’università americana di Louisville, il melograno offrirebbe un valido aiuto alle persone (duecentomila solo in Italia) che soffrono di malattie infiammatorie croniche intestinali come il Morbo di Crohn e la colite ulcerosa. Il merito va all’urolitina, un metabolita microbico in cui risiederebbe la chiave per contrastare quel tipo di patologie.

La particolare molecola sarebbe infatti in grado di ridurre l’infiammazione e di ripristinare l’integrità della barriera intestinale, ma anche di proteggere dalla colite. Ecco dunque che, come evidenziato dallo studio pubblicato sulla rivista Nature Communications, questa intuizione porterebbe ad una maggiore efficacia terapeutica dei trattamenti volti a combattere colite e Morbo di Chron.

Allo studio, peraltro, i ricercatori hanno abbinato una serie di esperimenti in vitro e in vivo che hanno dimostrato come questa piccola molecola sia capace di ridurre la permeabilità intestinale ripristinando la barriera epiteliale. Qual è la loro volontà, ora? Creare una start-up che permetta di sperimentare il ruolo di queste molecole sull’uomo, per sviluppare così nuovi ed efficaci trattamenti per malattie che – soprattutto nel mondo occidentale – sono ampiamente diffuse.

Se l’efficacia di tale scoperta dovesse essere confermata, si tratterebbe di un importantissimo traguardo per chi soffre di tali patologie. Soprattutto per chi è affetto dal Morbo di Crohn, una malattia infiammatoria che può interessare qualsiasi porzione del tratto digestivo umano e le cui cause sono ancora oggi ignote. E persino la diagnosi, non è così immediata: dai primi sintomi gastrointestinali, si procede in genere con gli esami del sangue e con un esame endoscopico. Per poi effettuare ecografie, tac o risonanze magnetiche che diano un quadro completo della condizione clinica e che possano condurre ad una diagnosi certa.

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