Colazione in gravidanza: menu e falsi miti sulla alimentazione

La colazione è il pasto più importante anche in gravidanza. I menu della nutrizionista Valeria Del Balzo e le 6 regole d'oro per non prendere troppi chili

Quasi 8 mamme su 10 (il 77%) hanno fatto colazione tutti i giorni durante i 9 mesi della gravidanza. E una su 2 (il 45%) considera la prima colazione il pasto più importante in dolce attesa, fondamentale per affrontare al meglio la giornata.

Sono i dati che emergono da una ricerca dell’Osservatorio Doxa/Unionfood “Io Comincio Bene”, che da diversi anni fotografa trend e abitudini della prima colazione degli italiani e promuove il valore e l’importanza del primo pasto del mattino.

Il parere della nutrizionista

“In gravidanza, può essere importante introdurre micronutrienti come calcio e vitamina D, contenuti in latte e yogurt. Consumare una colazione adeguata, inoltre, aiuta il controllo del peso per la madre e per il bambino, consentendo un più adeguato apporto calorico durante la giornata – commenta Valeria Del Balzo, biologa nutrizionista presso l’Università La Sapienza di Roma. In gravidanza è importante prendere il peso adeguato che dipende, fra l’altro, dal peso di partenza: un peso eccessivo della madre può essere un peso eccessivo anche del bambino, che avrà una più elevata probabilità di essere un adulto obeso”.

Aggiunge la dottoressa Del Balzo: “Un apporto moderato di zuccheri nella prima colazione favorisce la sintesi di serotonina, che influenza il buon umore e aiuta a ridurre lo stato nervoso”. E infine consiglia: “Per chi ama la colazione classica all’italiana, con latte e cereali, meglio evitare il latte ‘crudo’, e cioè non pastorizzato, o i dolci a base di uova crude, mentre sarebbe preferibile consumare cereali non integrali (pane, biscotti, fette biscottate) per favorire l’assorbimento di calcio. Infatti, i cereali integrali contengono i fitati che possono rendere meno disponibile e di difficile assorbimento il calcio, meglio consumarli a pranzo e cena”.

I menu

Valeria Del Balzo propone per le donne in gravidanza tre tipi di colazione (due menu dolci e uno salato).

Primo menu dolce
Latte 250 g o yogurt ed un cappuccino con caffè decaffeinato
Una fetta di crostata o ciambellone oppure 3 fette biscottate con 15 g marmellata/miele oppure 40g biscotti
Un frutto di stagione

Secondo menu dolce
Latte 250 g
40 g cornflakes
20 g frutta secca
Un frutto di stagione

Menu salato
Yogurt + 1 cappuccino
Un toast con 30 g di formaggio o 2 fette di pane tostato con 100 g di ricotta 20 g di frutta secca
Un frutto

Alimentazione in gravidanza: tra falsi miti e realtà

La dottoressa Del Balzo elenca 6 facili regole per mangiare in modo corretto durante la gravidanza, evitando di assumere troppi chili. E sfata alcuni luoghi comuni, come le famose “voglie” o la credenza che mentre si aspetta bisogna mangiare di più.

1.Non è vero che in dolce attesa si deve mangiare per due.
Dal punto di vista quantitativo, il primo trimestre può restare uguale come quantità, da aumentare a partire dal secondo e terzo trimestre perché ci sarà un aumento del fabbisogno in generale di nutrienti, ma sempre mantenendo sotto controllo il peso della madre.

2.Durante la dolce attesa, è molto importante fare colazione al mattino con latte o yogurt.
Non solo perché aumenta il fabbisogno giornaliero di calcio, ma anche perché il latte ed i suoi derivati, per la loro composizione in proteine e grassi, controllano la secrezione della grelina, quindi l’appetito, favorendo il senso di sazietà (e aiutando a controllare il peso).

3.Per controllare il peso, non esagerare in nessun pasto.
Meglio fare sempre pasti equilibrati: a colazione andrebbe consumato circa il 15/20% delle calorie giornaliere, il 10/15% distribuito tra 2 spuntini, 35% a pranzo e 30% a cena.

4.Le voglie da gravidanza? Non esistono (e fanno ingrassare).
Non esiste alcuna base scientifica che dimostri il comparire di specifiche voglie durante la dolce attesa. Se la futura mamma ha voglia, come chiunque altro, di un alimento specifico, meglio soddisfarla solo in parte o per niente evitando di introdurre troppe calorie.

5.Integratori, quando lo prescrive il medico.
Non è vero che vanno assunti sempre, anzi, farne un uso indiscriminato può avere controindicazioni. Acido folico e ferro, se diventa necessario integrarli alla normale alimentazione, devono essere prescritti dal medico.

6.La corretta alimentazione in gravidanza? Dura 2 anni.
Una corretta alimentazione andrebbe seguita dal concepimento a dopo il parto, fino a “coprire” tutti i primi mille giorni di vita del bambino. Serve a prevenire le cosiddette malattie non trasmissibili in età adulta, cioè sovrappeso, obesità, malattie cardiovascolari, tumori.

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