Cibi in scatola, si può: ecco come sceglierli

Spesso si pensa che i cibi in scatola siano meno salutari di quelli freschi. Non sempre, però, è così. Inoltre, prsentano diversi vantaggi, per esempio mantengono quasi intatte tutte le loro proprietà, grazie al processo di lavorazione. Inoltre, permettono di consumare piatti veloci da preparare con pochisisme calorie: con un scatoletta da 80 g di tonno al naturale, un po’ di pomodoro in scatola e una dose media di pasta puoi preparare un piatto unico completo con sole 400 calorie, da condire con un cucchiaino di olio d’oliva a crudo.

L’importante è seguire alcune norme che aiutano a utilizzarli nel modo corretto. La conservabilità degli alimenti inscatolati è aumentata da un processo di sterilizzazione, generalmente in autoclave. Prima dell’utilizzo ispeziona accuratamente le scatole e il loro contenuto. Le scatole, infatti, possono risultare alterate principalmente a causa di:
 
– sterilizzazione incompleta: la scatola si rignonfia a causa di una crescita incontrollata di microorganismi; inoltre, all’apertura si verifica una fuoriuscita di gas, soprattutto nelle scatole di carne, in cui la gelatina si scioglie e provoca un rumore caratteristico .
 
– cattiva conservazione delle scatole: ruggine, deformazione ecc.

– all’apertura, verifica che i cibi non siano alterati: cambiamento di colore, formazione di gas e odore nauseabondo a causa di fermentazione, disseccamento con chiazze colorate sulla superficie del contenuto

– prima della consumazione, verifica la data di inscatolamento dell’alimento: non consumare cibo inscatolato da più di due anni.

– leggi bene l’etichetta: ad esempio, per quanto riguarda la carne in scatola, è bene dare la preferenza a quei prodotti che dichiarano di usare il muscolo dell’animale, che viene privato del grasso e ripulito da cartilagini, tendini, pelle, quindi tagliato in pezzi uniformi prima di essere cotto nel brodo e sottoposto a salatura
 
Inoltre è bene:
 
consumare immediatamente l’alimento o conservarlo in frigo per non più di 24 ore;
non bollire l’alimento in quanto è già sterile e un ulteriore trattamento termico intensivo causerebbe la perdita di vitamine e sali minerali;
limitarsi al riscaldamento dell’alimento, se necessario;
non gettare via il liquido di cottura di legumi e frutta, in quanto ricchi di micronutrienti;
non aggiungere sale nelal cottura, in quanto i sali minerali vengono trattenuti nel processo di lavorazione
lavare la scatola prima di aprirla, specie se risulta sporca o polverosa.

 

Cibi in scatola, si può: ecco come sceglierli