Chirurgia Plastica e Low Cost

Dopo l’avvento della "vacanze cosmetiche" in Tunisia o nell’Europa dell’Est, in cliniche con medici dai curriculum e dalle esperienze improbabili, oltre che senza il gusto estetico italiano, anche tra gli specialisti italiani, scatta la concorrenza. Questo cambiamento è stato favorito dalla maggiore informazione e dall’avvento di organizzazioni, come LaCLINIQUE®, in un settore dove i chirurghi plastici che lavorano di meno approfittano della cresciuta domanda e propongono prezzi stracciati.

I pareri si dividono: la nuova frontiera della chirurgia low cost, oggi arrivata anche in Italia, è la conseguenza, più che dell’estate che avanza, della spietata concorrenza estera e della crisi economica. Chi la critica parla di un naturale passaggio di consegne: finita l’era dell’arte della chirurgia estetica, straripa quella industriale fatta di interventi programmati stile «catena di montaggio». Risultato: se fino a qualche mese fa per un’operazione di chirurgia plastica a basso prezzo bisognava correre in Marocco, Brasile, Est Europa, oggi non è più necessario: il ritocco è diventato low cost anche in Italia.

Per fermare l’esodo di chi rincorre ringiovanimento e bellezza, sulle riviste femminili e sui siti internet è un pullulare di «centri medici» che propongono l’affare: chirurgia last-minute in cliniche italiane per mano di professionisti italiani. Risparmio assicurato: prezzi ridotti del 40 per cento sulla media nazionale. «Cifre del genere non hanno giustificazioni . Dipendono dalla bassa qualità del materiale usato oppure dalla scarsa efficienza della struttura in cui si opera». L’aumento del volume del seno, che in media costa 6.000 euro, nelle cliniche low cost può valerne mille in meno. L’intervento sulle palpebre, che si aggira attorno ai 3.000, scende anche sotto i 2.000.

A garantire il risparmio, in molti centri di chirurgia estetica di nuova generazione, è l’organizzazione specializzata del lavoro. Tutto procede in modo metodico, rapido e programmato. Società specializzate raccolgono un certo numero di pazienti interessati a un tipo d’intervento: palpebre, seno, «maniglie dell’amore» o altro. Con l’anticipo versato dai clienti affittano stanze e camere operatorie in strutture private. A questo punto si passa all’azione: per ogni singola specialità c’è un chirurgo dedicato. Per singola prestazione è pagato molto meno dei colleghi illustri, ma proprio grazie al sistema «in serie» può contare su un numero garantito di operazioni. E se il chirurgo plastico è attento alle esigenze del richiedente, finalmente il potere di scelta passa a quest’ultimo.

Anche nella Chirurgia Estetica non vince il low cost, ma l’attenzione al cliente e la specializzazione del lavoro per garantirne la massima soddisfazione.

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