Chi è l’inventore della dieta che mima il digiuno

Diamo uno sguardo più approfondito alla vita di Valter Longo, l'ideatore della dieta che mima il digiuno e che rallenterebbe l'invecchiamento

A prima vista potrebbe essere considerato come uno dei cervelli in fuga dall’Italia, in realtà il dottor Valter Longo, ideatore della dieta che mima il digiuno, si divide fra il nostro paese e gli Stati Uniti. Infatti, nato a Genova si trasferisce presto negli USA, prima a Chicago e poi in Texas dove consegue la laurea all’University of North Texas. Il suo percorsi di studio continuano sempre in America, dove nel 1997 consegue il dottorato di ricerca a Los Angeles, per la precisione all’UCLA. Certo le sue intenzioni erano completamente diverse, visto che gli Stati Uniti dovevano offrirgli l’opportunità di studiare musica, eppure con il tempo la passione di Valter Longo per la biochimica e l’invecchiamento hanno preso il sopravvento.

Questa passione era talmente forte che l’italiano non si è fermato nemmeno dopo aver conseguito il dottorato, infatti, ha preferito specializzarsi nel campo dell’invecchiamento e dell’Alzhaimer all’ USC dove attualmente è professore e direttore. Abbiamo però detto che si tratta di un professore che si divide fra Italia e America infatti, parallelamente al suo lavoro di professore, svolge anche un importante ruolo come ricercatore all’istituto IFOM di Milano. Proprio le sue ricerche hanno fatto parlare di lui, perché recentemente ha sviluppato una dieta che imita il digiuno e, sembra che questo regime alimentare possa rallentare l’invecchiamento. Inoltre grazie al suo metodo sarebbe possibile contrastare l’insorgenza di alcune patologie importanti, compresi i tumori. Queste ricerche sono state possibili anche grazie ad un team di 10 ricercatori italiani.

Negli ultimi 8 anni sono state condotte sperimentazioni su diverse specie animali che, sembrano dare risultati molto incoraggianti. Per esempio, nei topi la restrizione calorica ha portato ad un aumento della produzione di cellule staminali con un conseguente ringiovanimento di ossa, muscoli, difese immunitarie e cervello. Nell’essere umano invece, dopo aver testato la dieta su 19 persone, si è notato che una restrizione calorica (compresa fra il 34% e il 54% per 5 giorni consecutivi), ha abbassato alcuni importanti indicatori che possono causare malattie cardiovascolari, e non ha avuto conseguenze negative a muscoli e ossa. Insomma, un ottimo risultato che potrebbe avere interessanti rivolti futuri, soprattutto se consideriamo che ha attirato l’attenzione della Food And Drugs Administration. L’ideatore di questa sperimentazione però avverte che i risultati di cui stiamo parlando, sono frutto di 8 anni di studio e di un’attenta supervisione da parte di medici preparati, quindi, è meglio muoversi con prudenza e non addentrarsi in tentativi improvvisati.

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