Pericolo ceretta brasiliana: rischio di infezioni virali

Le lesioni cutanee causate dalla rimozione dei peli facilitano il contagio di fastidiosi virus della pelle

Poco più di una decina di anni fa non era infrequente avvistare su una qualsiasi spiaggia delle donne coi peli sotto le ascelle. Ai giorni nostri è pressoché impossibile: la caccia al pelo è paragonabile alla caccia alle streghe ai tempi dell’Inquisizione. Come se non fosse abbastanza doloroso soffrire per l’estirpazione pilifera di gambe e ascelle, le donne hanno deciso di farsi del male estirpando completamente o quasi i peli pubici. Una tortura dal nome esotico che evoca ragazze in bikini dalle chiappe sode sulle bianche spiagge di Copacabana: braziliam wax. Uno studio francese pubblicato sulla rivista Sexually Trasmitted Diseases ha lanciato l’allarme sulla pericolosità di tale pratica.

Il rischio è, oltre alle irritazioni locali, quello di contrarre il Molluscom contagiosum, un virus cutaneo che si può contrarre tramite semplici graffi, attraverso oggetti contaminati come gli asciugamani, o per via sessuale (negli ultimi 10 anni i casi di questo tipo sono notevolmente aumentati). Gli esperti della clinica nizzarda hanno analizzato 30 casi di Molluscom contagiosum, tra cui 6 donne. In dieci casi sono stati rilevati altri problemi della pelle come peli incarniti, follicolite, cisti. Il 93% dei soggetti aveva rimosso peli pubici: perciò per gli studiosi i microtraumi dovuti alla rimozione dei peli possono facilitare la trasmissione del virus.
Lo scorso anno i ricercatori dell’Università della California di San Francisco hanno dichiarato che la moda della ceretta brasiliana ha fatto aumentare di cinque volte il numero di donne ricoverate in ospedale per ferite ai genitali. C’è però una buona notizia: secondo uno studio australiano la depilazione della zona bikini ha reso i pidocchi pubici una specie in via d’estinzione. I medici della principale clinica di sessuologia di Sydney non hanno più registrato casi di donne con pidocchi al pube dal 2008, mentre i casi maschili si sono ridotti dell’80% rispetto a dieci anni fa. Bastava un po’ d’igiene…
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