Cavolo nero, fai il pieno di calcio e vitamina K

Ingrediente principale di un piatto simbolo della cucina toscana come la ribollita, il cavolo nero è un vero e proprio super food

Famoso come ingrediente della ribollita, uno dei piatti simbolo della cucina toscana, il cavolo nero è contraddistinto da numerose proprietà benefiche. In questo novero è possibile ricordare la presenza di calcio. Giusto per dare qualche numero, ricordiamo che cento grammi di prodotto edibile garantiscono l’apporto di più di 230 mg di questo minerale (più di un terzo del fabbisogno raccomandato a un soggetto adulto).

Il cavolo nero è ricco anche di vitamina K. Nota pure con il nome di naftochinone, come ricordato dagli esperti di Humanitas è fondamentale per ottimizzare la coagulazione del sangue. Da non trascurare è il suo ruolo nel miglioramento della funzionalità di quelle proteine che aiutano a mantenere la struttura ossea.

Molto utilizzato nella medicina tradizionale per la cura di distorsioni e infiammazioni di natura osteoarticolare, il cavolo nero fa bene anche per via della presenza di antocianine, sostanze antiossidanti benefiche sia per la loro capacità di tenere sotto controllo l’attività dei radicali liberi, sia per la forte carica antinfiammatoria. Al contenuto di antocianine si deve la colorazione scura che, assieme alla superficie tendente al bitorzoluto, rende inconfondibile questa varietà di cavolo.

Proseguendo con i motivi per cui vale la pena assumere il cavolo nero citiamo la presenza di folati, la cui assunzione è particolarmente importante sia quando si pianifica una gravidanza, sia quando si è già in dolce attesa.

Questo ortaggio è anche un ottimo alleato nella prevenzione di diversi tumori, come per esempio il cancro al colon, quello alla prostata e il tumore alla vescica. Questa varietà di cavolo risulta molto utile anche quando si punta a prendersi cura della salute gastrica e, in particolare, a prevenire le ulcere.

Considerato un vero e proprio super food, si contraddistingue anche per la presenza di vitamina A, vitamina E e vitamina C, tre fra i più efficaci antiossidanti naturali (la loro assunzione è quindi utile sia alla prevenzione dei tumori, sia al miglioramento dell’efficienza del sistema immunitario).

Le idee per gustarlo a tavola sono numerose. Come già detto esiste la ribollita. Rammentiamo inoltre la possibilità di centrifugare le foglie di questa varietà di cavolo e di aggiungerne una cruda e tagliata fine a un’insalata mista.

L’assunzione di cavolo nero è controindicata in caso di ipotirodismo. Il motivo riguarda le potenziali interazioni con l’assorbimento dello iodio. Alla luce di questo aspetto, prima di iniziare a mangiarlo è bene consultare il medico curante.

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