La cattiva digestione arriva in autunno

La stagione fredda e umida incide sullo stato di salute, ne siamo consapevoli per quanto riguarda tutte le sindromi da raffreddamento ma anche l’apparato gastrointestinale ne è interessato. Col cambio del clima si possono manifestare problemi di insonnia, affaticamento, dolori reumatici e disturbi digestivi.

Un italiano su quattro (quasi 15 milioni di persone) soffre di  bruciore di stomaco, gonfiore, reflusso gastroesofageo e stipsi. Le donne due volte più degli uomini: il 25 per cento del gentil sesso è interessato da forme croniche e la frequenza aumenta con l’avanzare dell’età contro solo l’11 per cento degli uomini.

La dottoressa Beatrice Salvioli, gastroenterologa presso l’Istituto Clinico Humanitas, spiega: " E’ come se ci fosse un cambiamento di energia, concetto cardine della medicina cinese, secondo la quale anche il ciclo stagionale segue l’alternanza energetica riferita in particolare agli organi. Per esempio in inverno, essendo freddo, tutto è immobile e la natura dorme. Nello specifico, durante il passaggio da una stagione a clima mite verso una con temperature rigide e con minor esposizione ai raggi solari, varia il tipo di alimentazione, sia per un maggior quantitativo di cibo assunto sia per un maggiore desiderio di carboidrati che, se ingeriti eccessivamente, facilitano la comparsa di gonfiore addominale e di alterazioni della funzionalità intestinale, peggiorando così sintomi già esistenti come dispepsia (cattiva digestione), intestino irritabile o la stipsi".

In particolare il corpo femminile è più predisposto a soffrire di problemi digestivi e le donne sono più sensibili ai mutamenti climatici e allo stress a cui è sottoposto l’organismo. Se non ci sono problemi patologici che vanno affrontati dal proprio medico, occorre adottare uno stile di vita più tranquillo e seguire qualche piccolo consiglio pratico.

La cattiva digestione arriva in autunno