Cancro, iniziati i test per il vaccino

Simile ai vaccini che ci proteggono da alcune infezioni, il trattamento tenta di sfruttare il sistema immunitario del corpo

Un vaccino di nuova concezione che i ricercatori sperano possa rivelarsi efficace nella lotta contro i tumori nei casi in cui tutti gli altri trattamenti hanno fallito è attualmente in fase di sperimentazione nel Regno Unito. La sperimentazione è iniziata ai primi di marzo 2016. Ai primi due partecipanti è già stato iniettato il farmaco al Guy Hospital di Londra, e si prevede che prenderanno parte alla sperimentazione circa 30 pazienti nel corso dei prossimi due anni.

Si comporta come i vaccini che ci proteggono da alcune infezioni, il trattamento tenta di sfruttare il sistema immunitario del corpo per attaccare e distruggere specifiche entità – in questo caso le cellule tumorali. Normalmente, i vari componenti del sistema immunitario – che comprendono i globuli bianchi come le cellule T – proteggono contro il cancro uccidendo le cellule tumorali, anche se alcuni tumori sono in grado di eludere queste difese naturali.

Quando ciò si verifica e il cancro si sviluppa ad uno stadio avanzato, il sistema immunitario viene di solito soppresso. Numerosi fattori sono ritenuti responsabili di questo effetto, che vanno dalla capacità delle cellule tumorali di danneggiare le cellule del sistema immunitario, ad una diminuzione della produzione di globuli bianchi quando il cancro si diffonde fino al midollo osseo.

I vaccini in genere funzionano iniettando a un paziente piccole quantità di antigeni, sostanze che sono in grado di suscitare una risposta immunitaria, che stimolano l’organismo a produrre anticorpi specializzati nella catalogazione e distruzione di quella particolare entità. La capacità di generare questi anticorpi viene mantenuta per un periodo di tempo, il che significa che il sistema immunitario può respingere casi futuri delle stesse malattie.

Pertanto, il nuovo vaccino attualmente testato è composto da piccoli frammenti di un enzima presente nelle cellule tumorali che regola la lunghezza dei cappucci di protezione sui cromosomi chiamati telomeri, consentendo alle cellule di dividersi continuamente. Gli scienziati sperano che questo stimolerà il sistema immunitario dei pazienti a produrre anticorpi che possono indirizzare questo enzima, facilitando così la distruzione delle cellule tumorali.

Per dare l’avvio al processo, il vaccino viene combinato con basse dosi di chemioterapia, al fine di uccidere alcune delle cellule tumorali e disinibire il sistema immunitario. I ricercatori ritengono che il vaccino potrebbe rivelarsi efficace per tutti i tipi di tumori solidi, e stanno testando la sua sicurezza ed efficacia in pazienti il ​​cui tumore è stato diagnosticato come terminale.

Cancro, iniziati i test per il vaccino