Cancro al colon, possibile effetto antitumorale del miele di corbezzolo

Uno studio conferma che, il miele di corbezzolo, può essere un possibile alleato contro il cancro al colon

Grandi novità dalla natura: il miele di corbezzolo può essere un alleato contro il cancro al colon.

Uno studio, pubblicato sul Journal of Functional Foods e condotto dai ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche, assieme a quelli di Vigo e Granada, ha analizzato in laboratorio le cellule tumorali del colon e il loro particolare rapporto a contatto con il miele di corbezzolo.

Cosa succede esattamente? Se alle cellule viene aggiunto del miele, queste smettono di crescere, permettendo un blocco del ciclo di riproduzione, con induzione a morte programmata. Il potere di questo miele, infatti, riduce la capacità delle cellule tumorali di moltiplicarsi e formare colonie. Questo effetto particolare – nella ricerca coordinata e confermata da Maurizio Battion – aumenta con la quantità e la durata della terapia.

Questo è solo uno studio iniziale che, però, sta dando ottimi risultati e buone speranze per il futuro. Ad oggi, non è stato ancora osservato nessun effetto, per ciò che riguarda l’applicazione del miele sulle cellule sane. Per queste ragioni, serviranno studi più approfonditi, su modelli vivi, per confermare il preventivo effetto chemioterapico di questo miele.

Le precise cause del tumore al colon sono ancora oggi poco chiare, ma i medici sono concordi che può essere una conseguenza di una dieta poco sana, del tabagismo, dell’obesità, dello stile di vita sedentario o di una certa predisposizione familiare.

Ogni giorno, medici e ricercatori, sono alla continua ricerca di metodi sempre più tecnologici e innovativi, per combattere e prevenire queste malattie. Il miele di corbezzolo, che arriva direttamente dalla natura, è un prodotto prezioso e creato sapientemente del lavoro delle api, animali fondamentali per la vita sul nostro pianeta.

Il corbezzolo è una pianta sempreverde, tipica di tutta la macchia mediterranea, ma il miele che ne deriva viene prodotto quasi totalmente in Sardegna e – in qualche annata favorevole – anche in Toscana. Questo perché, la fioritura della pianta è in ottobre e novembre e – per questo motivo – il miele riesce ad essere prodotto, solo in quei luoghi che vantano un’attività autunnale e invernale delle api.

Questo è solo il primo passo, verso una scoperta fondamentale e un’arma in più per l’annientamento delle cellule tumorali e per combattere e prevenire il cancro al colon. Grazie a questa prima, bella, notizia sarà possibile continuare gli studi per evidenziare in modo sempre più accurato, tutte le potenzialità di questo alimento e i numerosi benefici per la nostra salute.

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