Cancro alle ovaie, i sintomi che non vanno trascurati

Una guida per riconoscere i fattori di rischio e gli 8 campanelli d'allarme che potrebbero salvarti la vita

Non sempre tumore è sinonimo di morte. Ma la tempestività è fondamentale per avere la vita salva, soprattutto in casi come il cancro alle ovaie. Importante è sottoporsi a controlli periodici e non trascurare i segnali che il nostro corpo ci manda.

Uno dei tumori più pericolosi per le donne è quello che colpisce le ovaie. Agisce come un killer silenzioso, senza dare sintomi al primo stadio, ma questo non significa che non sia curabile. Quando i primi segnali cominciano a manifestarsi, sono vaghi e confusi. Le statistiche hanno comunque rivelato che in presenze di certi sintomi, solo l’1% dei casi corrisponde effettivamente a un cancro alle ovaie.

Anche se non esiste un sistema di rivelazione infallibile per il cancro alle ovaie al primo stadio, si possono fare ecografie ed esami del sangue che rilevino i marcatori tumorali genetici. Le cause che lo provocano sono ancora sconosciute, ma esistono dei fattori di rischio:

L’età: il cancro alle ovaie tende a colpire le donne di età superiore ai 60 anni, ma già a 50 anni aumenta il rischio. Comunque, si può manifestare anche in giovani donne.

Storia familiare: la presenza in famiglia di casi di tumore alle ovaie, al seno o al colon, aumenta la possibilità di esserne colpiti. Recentemente si è scoperto che i geni BRCA1 e BRCA2 sono rivelatori non solo del cancro alle mammelle ma anche di quello delle ovaie.

Storia dell’individuo: le donne che hanno avuto le prime mestruazioni molto giovani, non hanno avuto figli o hanno raggiunto la menopausa in età avanzata sono più a rischio.

Farmaci: anche chi si è sottoposto a cure ormonali è più a rischio.

Atri fattori che aumentano la probabilità di ammalarsi sono il fumo, l’obesità e la sindrome dell’ovaio policistico.

Oltre ai soggetti esposti per natura o storia famigliare al rischio tumore, esistono almeno 8 sintomi che non vanno trascurati. Se persistono per due settimane, va consultato il medico.

1 – Stitichezza: naturalmente può essere dovuta a cambiamenti di abitudini nella nostra vita.

2 – Dolore pelvico: può variare da un fastidio nella zona pelvica a dolore acuto. Può manifestarsi anche nella zona dell’addome.

3 – Minzione frequente e urgente: può indicare una infiammazione delle vie urinarie, ma può essere anche un sintomo di cancro ovarico.

4 – Addome gonfio: se lo stomaco si dilata ma non c’è un significativo aumento di peso, è indice che qualcosa non va.

5 – Stanchezza ingiustificata: un senso di spossatezza continua, anche se hai riposato sufficientemente.

6 – Dolori dopo i rapporti sessuali.

7 – Inappetenza e perdita di peso inspiegabile.

8 – Mal di schiena: particolarmente significativo che localizzato nella zona pelvica.

Cancro alle ovaie, i sintomi che non vanno trascurati