Caffè, quanto berne per proteggersi dalle malattie del cuore

Il caffè aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari: scopriamo quanto berne per proteggere il cuore

Consumare caffè protegge l’organismo dalle malattie cardiovascolari. Lo rivela uno studio scientifico realizzato da un team di esperti danesi, che ha evidenziato il potere dei polifenoli.

La ricerca, condotta dal professor Kjeld Hermansen, Dipartimento di Endocrinologia e Medicina Interna, Aarhus University Hospital, ha mostrato gli enormi benefici del caffè. Amatissima in tutto il mondo e ricca di proprietà, questa bevanda possiede un altissimo quantitativo di polifenoli. Si tratta di sostanze che agiscono positivamente sul sistema cardiocircolatorio, proteggendolo.

Secondo lo studio un consumo moderato di caffè riduce il rischio di sviluppare diabete di tipo 2, patologie cardiovascolari, alcune tipologie di cancro e la sindrome metabolica. Per gli esperti basta assumere fra le 3 e le 5 tazzine al giorno per ridurre del 15% il rischio cardiovascolare. Non solo: i polifenoli che si trovano nel caffè esercitano sull’organismo anche un effetto antinfiammatorio e antiossidante, perché favoriscono il metabolismo del glucosio e dei lipidi.

La ricerca ha messo in luce anche un altro aspetto importante: un consumo abituale di caffè (sino ad un massimo di cinque tazzine) comporta un minor rischio di morte per le persone che hanno già vissuto un evento cardiovascolare e non aumenta la possibilità di altri problemi.

I polifenoli svolgono una funzione protettiva sul cuore e su tutto il sistema cardiovascolare. Alterano l’assorbimento del colesterolo al livello epatico, favoriscono la biosintesi dei trigliceridi e migliorano la secrezione delle lipoproteine, portando una riduzione dell’infiammazione. Infine i polifenoli riducono l’attività di alcuni enzimi, migliorando la pressione sanguigna e contrastando l’aterosclerosi.

L’effetto protettivo sul sistema cardiovascolare è solo uno dei tanti benefici del caffè. Questo alimento fa bene al fegato e protegge dal morbo di Parkinson, inoltre abbassa il rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2 e di tumore alla pelle. Grazie alla caffeina, una preziosa sostanza psicoattiva, il caffè svolge un effetto energizzante, stimola le funzioni cerebrali e migliora i livelli di energia.

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