Boswellia, gli effetti antinfiammatori sulle articolazioni

Questa pianta, nota anche come albero dell'incenso, è considerata un portentoso antinfiammatorio naturale

Pianta appartenente alla famiglia delle Burseraceae, la Boswellia è contraddistinta da proprietà benefiche che vale la pena conoscere e approfondire. Tra queste è possibile citare senza dubbio l’efficacia antinfiammatoria e analgesica.

Originaria della zona dell’Africa subtropicale e del sud est asiatico, la Boswellia è famosa soprattutto per la sua resina, dalla quale si estraggono gli acidi boswellici. Queste sostanze, caratterizzate da spiccate proprietà antinfiammatorie, possono rivelarsi utili in diverse situazioni.

Grazie alla loro capacità di inibire l’attività dell’enzima 5-lipossigenasi e la conseguente sintesi dei leucotrieni (molecole lipidiche direttamente coinvolte nei processi infiammatori cronici), gli acidi boswellici sono preziosi alleati quando si tratta di combattere la perdita di tono cutaneo della pelle, ma anche nei casi in cui si ha a che fare con il dolore causato dalle infiammazioni articolari. Particolarmente rilevante in questo caso è l’acetil-11-cheto-beta-boswellico, che agisce con meccanismi molto simili a quelli dei farmaci antinfiammatori (senza però causare effetti collaterali).

Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare delle proprietà della Boswellia. Farlo significa ricordare che, per esempio, l’estratto di questa pianta in associazione con la propoli aiuta ad attenuare le sensazioni di dolore nei pazienti con sintomi simili a quelli della prostatite (risultato di un recentissimo studio condotto da un’equipe scientifica attiva presso l’Università di Torino).

Come è chiaro, i benefici della Boswellia sono stati più volte al centro dell’attenzione scientifica. Degno di nota è anche uno studio congiunto saudita e indiano risalente al 2014 e grazie al quale è stato possibile scoprire che l’estratto di Boswellia è in grado di ridurre l’azione dei mediatori infiammatori e lo stress ossidativo in topi affetti da artrite (una delle patologie infiammatorie più invalidanti).

Utilizzata pure per trattare in maniera naturale l’asma – i leucotrieni peggiorano la situazione in quanto aumentano la contrazione dei bronchi – la Boswellia è nota anche come albero dell’incenso. Priva di effetti collaterali (essenziale a tal proposito è non superare i dosaggi consigliati dalle linee guida internazionali e compresi tra i 300 e i 500 mg per via orale), questa pianta dovrebbe essere evitata in gravidanza e in allattamento. Per togliersi qualsiasi dubbio in merito alla sicurezza di questa pianta, la cosa migliore da fare è consultare il proprio medico curante.

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