Basilico: sotto i 10 cm salute a rischio? Lo studio

Basilico salute e benefici: pericoli? L'assunzione proveniente da piante di determinate altezze sembra possa essere dannosa, ecco i motivi

Il basilico, la salute e i benefici che ne derivano possono essere degli elementi discordanti tra loro. Il basilico è una pianta d’appartamento, e non, tra le più apprezzate in cucina, in grado di aromatizzare qualsiasi piatto e renderlo speciale e prelibato. Una delle ricette che vanta maggiormente la presenza del basilico è il pesto alla genovese, la variante più famosa nella cucina italiana. La realizzazione di tale pietanza viene eseguita mediante le piantine di basilico di altezza inferiore a 10 cm, composte da metileugenolo. Questa sostanza, nel 2000, è stata considerata cancerogena dal National Program of Toxicology.

Tale rivelazione fu data dal Centro di Biotecnologie di Genova nel corso di un dibattito che chiariva il motivo per cui il pesto ligure fosse più saporito rispetto agli altri. Da quest’analisi è emerso che il metileugenolo è presente unicamente nelle piante giovani. Le piante superiori ai 10 cm ne sono prive e dunque innocue, poiché la sostanza muta in eugenolo, di natura benevola per la salute. Dunque cosa emerge dal basilico, la salute e i suoi benefici? Sono numerosi gli studi effettuati in laboratorio sul metileugenolo.

A tal proposito, gli studiosi spiegano che è fondamentale effettuare nuove analisi per verificare i reali danni che possono sorgere dal consumo di basilico composto da questa sostanza, onde evitare di creare panico per tutti gli amanti della cucina. Il messaggio è chiaro: se desiderate preparare un buon piatto di pasta al pesto, prediligete le piantine di altezza superiore ai 16 cm che assicurano una minore quantità di metileugenolo. Questa scoperta fu confermata anche dal Dottor Francesco Sala, ordinario di Botanica Generale presso l’Università di Milano.

Durante una conferenza stampa, il Dottor Sala affermò che nelle piante giovani di basilico, la presenza di metileugenolo è 600 volte superiore ai valori consentiti dalle normative sanitarie. Basilico, salute e benefici sembrano dunque perdere di valore. La domanda che sorge spontanea è: bisogna quindi rinunciare ad un buon piatto di spaghetti al pesto? La ricetta che viene realizzata con l’utilizzo di piantine giovani, alte dai 2 agli 8 centimetri, non implica lo sviluppo patologie tumorali, ma i rischi di ammalarsi sono maggiori. Per prevenire eventuali danni, è consigliabile assumere la buona abitudine di preparare il pesto utilizzando foglie appartenenti a piante adulte alte dai 18 ai 20 cm.

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