Arnica: proprietà, quando usarla e quando non è indicato

L'arnica ha proprietà ormai note sia in fitoterapia che in omeopatia. Grazie ai suoi molteplici benefici può essere un ottimo sostituto ai medicinali artificiali

L’arnica ha proprietà naturali che aiutano il benessere della persona. La pianta è conosciuta anche come arnica montana e, come suggerisce il nome, cresce in montagna al di sopra dei 500 metri. Qui viene chiamata anche con il nome di “tabacco di montagna”, perché in passato infatti gli scopi del suo utilizzo erano tutt’altro che benefici: veniva essiccata e masticata al posto del tabacco. L’ arnicaappartiene alla famiglia delle Asteraceae e i suoi fiori sono gialli, simili alle margherite.

In fitoterapia vengono utilizzati i suoi fiori essiccati per la produzione di diversi rimedi naturali. Ha proprietà anti-infiammatorie, anti-dolorifiche e viene utilizzata nella cura di ematomi. Può essere usata sia in caso di reumatismi che traumi o infiammazioni muscolari. E’ una pianta dalle molteplici virtù ed infatti è ottima come dopo puntura per lenire il prurito, e sgonfiare la zona interessata o in caso di bruciature. L’arnica ha proprietà anti-infiammatorie ideali anche per la cura dell’acne. Inoltre è utile per prevenire e ridurre le emorroidi.

I rimedi a base di arnica si possono ormai trovare sia in farmacia che in erboristeria. La pianta si usa solitamente per via esterna: le pomate o i gel sono ottimi da usare sulle parti interessate in caso di ematomi o infiammazioni. Di solito vanno applicate 2 o 3 volte al giorno. In caso di stirature o dolori è possibile anche usare l’olio di arnica per massaggiare la zona. Oppure si possono essiccare direttamente i fiori e le foglie per preparare un decotto con cui fare degli impacchi.

Vi sono inoltre diverse soluzioni da assumere per via orale. Sono infatti sempre più diffusi rimedi omeopatici ricavati dalla tintura madre dell’arnica. Un esempio è l’arnica compositum, disponibile in diverse composizioni per curare infiammazioni o traumi. Oppure l’Arnica 9 CH in granuli, utilizzata sempre con anti-dolorifico. O in ultimo l’Arnica 15 CH, utilizzata soprattutto nella cura della rosacea.

L’arnica ha proprietà così naturali da non avere grandi effetti collaterali, a meno che non si sia allergici. E’ fondamentale però non applicarla su ferite aperte e comunque consultare un medico per avere un indicazione precisa sul dosaggio. Bisogna fare attenzione soprattutto in caso di assunzione orale perché se si eccede può portare anche all’avvelenamento. In generale è preferibile evitare l’utilizzo in gravidanza o allattamento.

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