Arnica: contro dolori muscolari, lividi e perdita di capelli

L'arnica è da sempre conosciuta come rimedio naturale per numerosi problemi di salute

L’arnica è un’erba dalle molteplici proprietà benefiche, conosciute già dall’antichità: questo fiore, così simile nell’aspetto alla margherita, è infatti un noto rimedio naturale che viene utilizzato da molti secoli. Nei suoi impieghi principali, la troviamo sotto forma di tintura madre, di crema o di unguento.

Sono diverse le azioni terapeutiche svolte dall’arnica, che nel corso degli anni sono state dimostrate scientificamente, come ad esempio nella revisione pubblicata sul Journal of Pharmacy and Pharmacology. In fitoterapia, l’arnica viene usata principalmente per le sue proprietà antinfiammatorie: ricca di sostanze vegetali come i flavonoidi, gli acidi fenolici e i lattoni sesquiterpenici, è molto efficace su traumi e contusioni, così come nella gestione del dolore muscolare.

Inoltre, un recente studio ha dimostrato che l’applicazione topica di gel all’arnica contribuisce a ridurre il dolore in caso di osteoartrite e a migliorare le funzionalità delle articolazioni. Sono dunque evidenti le proprietà analgesiche e antireumatiche di quest’erba, che viene spesso utilizzata dagli sportivi per contrastare crampi e stiramenti, ma anche per combattere l’infiammazione e alleviare il dolore causato da traumi durante gli allenamenti.

Pomate e unguenti a base di questa pianta vengono spesso utilizzate anche per trattare i lividi, che si formano a causa di piccoli vasi sanguigni rotti a seguito di un trauma. Un esperimento, i cui risultati sono stati pubblicati sul British Journal of Dermatology, ha evidenziato l’efficacia dell’arnica nel ridurre gli ematomi.

È ancora in fase di studio il suo utilizzo per promuovere la crescita dei capelli e per prevenire i disturbi del cuoio capelluto – come la caduta dei capelli e la forfora. Il principio secondo cui l’arnica agisce sulla nostra chioma si basa sulle sue proprietà antinfiammatorie: riducendo l’infiammazione del cuoio capelluto, può favorire la presenza di un ambiente migliore per la ricrescita dei capelli. Tuttavia, non ci sono ancora prove sufficienti a supporto di questa sua azione.

Oltre che in fitoterapia, l’arnica viene utilizzata anche come rimedio omeopatico, sotto forma di gocce, compresse o capsule. Questo è possibile solamente perché i principi dell’omeopatia prevedono importanti diluizioni, così che della tintura madre a base di arnica non rimanga più nulla. La pianta, infatti, è cardiotossica ed epatotossica, e per questo motivo non deve mai essere ingerita: gli effetti collaterali noti includono nausea, vomito, ipertensione, tachicardia e coma.

I prodotti ad applicazione topica, inoltre, devono essere utilizzati solamente su cute integra e senza abusarne. L’uso prolungato può provocare dermatiti, secchezza della pelle, prurito o eruzioni cutanee. L’arnica è controindicata, in qualsiasi forma, a chi soffre di allergia o di ipersensibilità alla pianta, alle donne in gravidanza e in allattamento e nei soggetti che assumono determinati farmaci. Per questo è fondamentale parlare con il proprio medico prima di iniziare un trattamento.

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