Arancia con vitamina C: come agisce sul colesterolo

Frutto tra i più comuni e apprezzati, l'arancia è una potente alleata della salute del cuore

Frutto tra i più popolari, l’arancia fa parte del genere Citrus e si contraddistingue per diverse proprietà benefiche che vale la pena conoscere. Prima di entrare nel vivo di questi benefici, ricordiamo che le arance, la cui stagione migliore va da novembre ad aprile, sono disponibili in varietà sia dolci, sia amare (complessivamente se ne contano più di 20).

Quando le si nomina, è necessario citare la presenza di vitamina C. L’acido ascorbico è uno dei più potenti antiossidanti presenti in natura ed è un toccasana per quanto riguarda la prevenzione dei tumori. Tra gli altri vantaggi che comporta la sua assunzione va citata la possibilità di prevenire l’ossidazione del colesterolo.

Questo ci permette di aprire una parentesi importante e di far presente che, di base, il colesterolo LDL non è pericoloso. I problemi arrivano quando subentrano i processi ossidazione. In questi casi, infatti, aumenta il rischio di formazione di placche aterosclerotiche.

Proseguendo con l’elenco dei benefici dell’arancia è importante fare riferimento alla sua capacità, sottolineata anche dagli esperti di Humanitas, di migliorare l’efficienza del sistema immunitario. Pure in questo caso, stiamo parlando di una proprietà dovuta alla presenza di vitamina C.

Questi deliziosi frutti sono anche un’ottima fonte di acido folico, la cui assunzione è consigliata sia quando si pianifica una gravidanza, sia quando si è già in dolce attesa (aiuta a prevenire i danni a carico del tubo neurale del piccolo).

Degno di attenzione è anche il contenuto di minerali. Le arance sono infatti contraddistinte dalla presenza di circa 50 mg di calcio ogni etto di prodotto edibile. Come ben si sa, l’assunzione di calcio è essenziale per il benessere delle ossa. Un altro minerale il cui apporto può essere ottimizzato consumando arance è il fosforo, basilare per mantenere attiva la memoria.

Rammentiamo inoltre che, in virtù della presenza di flavonoidi, le arance sono considerate delle alleate portentose nel contrasto all’eccessiva coagulazione del sangue. Grazie alle fibre – sono presenti soprattutto quelle insolubili – favoriscono il buon funzionamento dell’intestino.

L’assunzione di arance può rivelarsi problematica in caso di assunzione di diuretici o di farmaci inibitori dell’Enzima di Conversione dell’Angiotensina. In questi frangenti, è bene chiedere consiglio al proprio medico curante.

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