Allergie, due litri d’acqua al giorno per tenerle a bada

Come sottolineato da diversi esperti, un apporto idrico scarso favorisce la produzione di istamina e aumenta il rischio di avere a che fare con le reazioni allergiche

Bere poco acqua può favorire la produzione di istamina e, di conseguenza, un aumento del rischio di insorgenza di reazioni allergiche. A sottolineare quanto appena ricordato ci hanno pensato gli esperti del gruppo Sanpellegrino in un articolo sul magazine aziendale In a Bottle.

Si tratta di un tema che non va assolutamente trascurato in quanto, come ricordato dai dati di Federasma, sono circa 9 milioni gli italiani a soffrire di allergie. Entrando nel vivo dei numeri, ricordiamo che quasi il 17% del totale ha a che fare con la rinite allergica. Per quanto riguarda l’asma, invece, si parla di una problematica che coinvolge il 6% circa dei giovani di età superiore ai 14 anni.

Quando si discute di allergie, è importante chiamare in causa anche il polline, che rientra tra i principali responsabili. Proveniente da piante come l’ambrosia e le graminacee – giusto per citarne alcune – provoca effetti che possono essere tenuti sotto controllo grazie ai farmaci antistaminici, da assumere solo previa prescrizione medica.

La loro utilità è innegabile ma non bisogna dimenticare l’esistenza di diversi fattori che influenzano la salute respiratoria. In questo novero è possibile citare l’assunzione di acqua. Come evidenziato dagli esperti del gruppo Sanpellegrino, la relazione tra apporto idrico scarso e salute delle vie respiratoria deve essere indagata più a fondo.

Nonostante questo, si possono prendere in considerazione alcuni consigli pratici di grande valore. Particolarmente interessanti sono quelli forniti dalla Dottoressa Neeta Odgen – portavoce dell’American College of Allergy, Asthma and Immunology – in occasione di alcune dichiarazioni rilasciate a CBS News.

L’esperta ha ricordato nello specifico come, diverse volte, la scienza abbia dimostrato che, nei soggetti non adeguatamente idratati, il corpo tende a produrre maggiori quantità di istamina. Per evitare di trovarsi in questa situazione, è importante bere attorno ai 2 litri d’acqua al giorno. L’idratazione, cruciale anche per la forma fisica, migliora la funzionalità delle mucose respiratorie e può favorire la riduzione degli stati infiammatori.

Da citare quando si approfondisce il tema del rapporto tra idratazione e reazioni allergiche è anche il punto di vista del Dottor Bruce Pfuetze, allergologo e immunologo presso l’Overland Park Regional Medical Center. L’esperto ha sottolineato che, mantenendo il corpo costantemente idratato, è possibile favorire l’espulsione delle sostanze estranee presenti nell’organismo. Tra queste vanno chiaramente compresi anche gli allergeni.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Allergie, due litri d’acqua al giorno per tenerle a bada