Allenamento in acqua: benefici fisici e cardiovascolari

Palestra o piscina? Con il fitness in acqua il problema è risolto, perché permette di svolgere tutte e due le attività insieme, dando notevoli vantaggi e benefici aerobici a chi è in sovrappeso, soffre di artrite o ha lesioni muscolo-scheletriche. L’acqua, infatti, alleggerisce il peso che grava sulle ossa e sulle articolazioni, permettendo un movimento migliore anche a chi ha problemi di questo tipo.
 

Il fitness acquatico, secondo un recente studio presentato al Canadian Cardiovascular Congress di Toronto, serve anche dal punto di vista cardio-respiratorio. Non è ncessario, però, saper nuotare, basta una cyclette. Il gruppo di studiosi del Montreal Heart Institute che ha condotto lo studio ha infatti dimostrato che pedalare in acqua non ostacola i movimenti, anzi, permette di svolgere lo stesso lavoro aerobico che si farebbe su una classica cyclette facilitando, però, il ritorno del sangue verso il cuore.

Anzi, come ha spiegato Mathieu Gayda, coautore della ricerca, "l’esercizio durante l’immersione in acqua può essere addirittura più efficiente dal punto di vista cardiorespiratorio". In pratica, la pressione idrostatica riduce il numero di volte che il cuore deve pompare sangue per soddisfare il fabbisogno di ossigeno.   
 

Ecco alcuni esercizi di acquaticità per migliorare il proprio rapporto con l’acqua, per muoversi in piscina con disinvoltura e senza sprecare energie, così da svolgere in modo efficace e rilassato le attività di fitness in acqua, come idrobike, acquagym, acquafitness.
 

Movimenti delle gambe
In piedi dentro l’acqua: fare delle torsioni del busto a destra e a sinistra per 30/40 volte e poi eseguire una trentina di balzi verso l’alto, per 3 o 5 serie. Quindi, nell’acqua un po’ più alta, fare salti con evoluzioni varie a mezz’acqua, cercando di ricadere sempre nella stessa direzione. Meglio variare il tipo di salto: a piedi uniti, un po’ divaricati, molto divaricati, con la gamba destra o con la sinistra. Alternare ai balzi dei piegamenti lenti sulle gambe, su tutte e due o su una per volta. Sono esercizi utili anche per tonificare e massaggiare gli arti inferiori.
 

Movimenti del busto
Portare le gambe al petto e di sostenersi in acqua con le braccia, nuotando da fermi. Per sollecitare anche i muscoli addominali, assumere la posizione "a squadra" (gambe tese in avanti a 90° rispetto al tronco) mantenendosi a galla sempre con le braccia. Per far lavorare anche interno ed esterno coscia, da questa posizione aprire e chiudere ripetutamente le gambe.
 

L’apnea
Immergersi sottacqua, restando in apnea per alcuni secondi. In questa frazione di tempo tenere gli occhi aperti, per "sentire" il proprio corpo circondato dall’acqua e rilassarsi. Ripetendo periodicamente questo esercizio aumenterà la capacità di rimanere in apnea, molto importante per chiunque pratichi attività acquatiche. Quando il tempo di permanenza sott’acqua sarà più di qualche secondo, eseguire alcuni esercizi sul fondo della piscina: coricarsi in posizione prona o supina, cercare di stare in quadrupedia, solo sulla punta dei piedi e sulle dita delle mani, e addirittura effettuare dei movimenti di apertura e chiusura a libro del tronco.

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