Alito cattivo: consigli per non sbagliare

Il cibo da evitare e qualche dritta per risolvere un problema annoso e fastidioso

Un crostino all’aglio, un pasto pesante, una mezza giornata a stomaco vuoto, lo stress… Sono tante le cause dell’alito cattivo, oltre a una scarsa igiene orale naturalmente. È un argomento delicato, tanto che spesso chi appesta amici e parenti con odori sgradevoli non ne è neppure consapevole. A meno che un’anima pia si prenda il mal di pancia di farglielo notare, ma non accade quasi mai. Troppo imbarazzante.

La soluzione arriva dall’Inghilterra, per chi vuole controllarsi prima di un appuntamento romantico, per chi teme di avere il fiato pesante. Si chiama Kiss me meter ed è un piccolo detector in grado di percepire l’alito cattivo. Misura pochi centimetri, ha un design accattivante, si può mettere in borsetta, tenere in tasca o attaccare al cellulare come un ciondolo. Si avvicina alla bocca, si emette un respiro e si attende il responso. Ci sono ben 5 colori a indicare il livello di sgradevolezza.

I rimedi? I più banali: lavare bene i denti, tenere pulita la lingua (sì alle palettine per nettarla), utilizzare il filo interdentale, sciacquarsi con un colluttorio (ci sono anche in formato borsetta) e per le emergenze, tenere pronte delle mentine forti. I meno noti: mangiare carboidrati, eliminarli dalla dieta può causare l’insorgenza dell’alito cattivo, evitare cibi pesanti (aglio e cipolla sono out, ovvio) o fritti, limitare il caffè (ebbene sì) e le sigarette, bere tanta acqua. Se il problema persiste, consultare un dentista è la soluzione migliore, il tartaro è il vero nemico della bocca fresca. Le bevande gassate non aiutano mentre una merendina o un pacchetto di grissini per interrompere il digiuno agevola parecchio. Avere a portata di mano il classico spray rinfresca alito è importante tanto quanto non scordare le chiavi di casa.

Alito cattivo: consigli per non sbagliare