Ecco l’algoritmo che predice il volto da una goccia di sangue

La scoperta strabiliante di un ricercatore italiano, Riccardo Sabatini, che porterà a cure e medicine personalizzate

Un gruppo di ricercatori ha trovato un algoritmo in grado di definire peso, altezza e perfino il volto di una persona da poche gocce di sangue. Tra il team di studiosi che sta scrivendo il futuro della genomica e quindi dell’umanità c’è un italiano. Si chiama Riccardo Sabatini, ha solo 34 anni, e lavora per Human Longevity, la startup creata a San Diego da Craig Venter, colui che per primo a sequenziato il DNA, e Peter Diamandis.

Sabatini ha annunciato la grande scoperta al Ted 2016, il convegno che riunisce le menti più brillanti. Il suo intervento è stato giudicato il migliore della giornata. Al Sole 24 Ore Sabatini ha dichiarato:

L’impatto di queste tecnologie sarà enorme: il punto di partenza per inaugurare il grande capitolo della medicina personalizzata.

Sì perché con la sua scoperta, non solo si potranno individuare i tratti somatici e le caratteristiche di un individuo, ma si potranno produrre medicine personalizzate:

Con lo stesso approccio con cui prediciamo i caratteri fisici di una persona, attraverso la lettura del genoma arriveremo a studiare farmaci e cure personalizzate. Per prevenire e curare le grandi malattie del nostro secolo. La genomica is the next big thing, la prossima rivoluzione tecnologica.

Per comprendere la complessità dei suoi studi il giovane ricercatore italiano si è presentato con un numero incredibile di pagine stampate, 3 miliardi di lettere, 450 chili di libri e la stampa, ed è la prima al mondo, del genoma di Venter:

Quando sfogli quelle pagine, sfogli il manuale di istruzioni di un essere umano e tutti i suoi segreti. Propensione a malattie, caratteri somatici, come sono fatte le sue proteine. Hai accesso a gran parte di quello che compone un individuo, un codice che è ancora sconosciuto. Ne conosciamo forse il 2%, ma ci stiamo lavorando. E tutto viaggia a una velocità incredibile.

Sabatini lavora in un gruppo di ricercatori altamente specializzato, tra i più competenti per quanto riguarda lo studio del DNA. Così spiega la portata rivoluzionaria della sua scoperta, al punto da essere strabiliante anche al di fuori degli addetti ai lavori:

Abbiamo costruito la più grande banca dati della storia sull’essere umano. Decine di migliaia di genomi sequenziati, e migliaia di fenotipi fra cui fotografie 3d, voce, scanner della corteccia cerebrale e di tutto il corpo, test attitudinali e psicologici, patologie. Con questo database possiamo studiare come il genoma contribuisce a formare queste caratteristiche, e i primi risultati che pubblichiamo riguardano caratteri comuni come l’altezza di un individuo, il peso, l’età, il colore della sua pelle. Possiamo ricostruire anche la sua faccia, e anche se con limiti, il risultato è, come dicono in Usa da “wow effect”. Un risultato facile da interpretare anche fuori dal dominio tecnico e che ci permette di dimostrare al mondo la potenza di questa tecnologia: il machine learning applicato alla genomica. In pratica alleniamo le macchine a imparare, alzando sempre più i limiti e le sfide, per arrivare a una vera medicina personalizzata.

L’obiettivo della ricerca è trovare il modo di combattere malattie oggi inguaribili. La via secondo Sabatini è la farmaco genomica.

Ecco l’algoritmo che predice il volto da una goccia di sang...