Alcol e farmaci: perché può rivelarsi un mix pericoloso

In generale, è buona norma non consumare mai alcol con nessun farmaco. Ma ecco le principali interazioni

Luana Trumino Esperta di benessere

La modalità di assunzione delle bevande alcoliche può determinare importanti conseguenze per la salute. In particolare, evitare qualsiasi bevanda alcolica durante una terapia farmacologica è una buona regola che dovremmo sempre rispettare. 

Ma perché questo mix può rivelarsi pericoloso? E quali sono le principali interazioni tra alcol e farmaci? A fare chiarezza sono gli esperti che hanno messo a punto le Linee guida per una sana alimentazione (revisione 2018).

Molti farmaci – si legge nel documento – vengono metabolizzati nel fegato dagli stessi enzimi che metabolizzano l’alcol. Questo comporta un duplice rischio: l’assunzione di alcol con questi farmaci comporta un rallentamento dello smaltimento sia dell’alcol che del farmaco, con conseguenti fenomeni di sovradosaggio. Se invece un bevitore abituale consuma il farmaco lontano dall’assunzione di alcol, correrà il rischio di accelerata eliminazione del principio attivo perché l’assunzione cronica di alcol avrà fatto sì che i sistemi enzimatici agiscano più rapidamente. 

Attenzione agli effetti

La raccomandazione, dunque, è quella di prestare la massima attenzione sia per evitare effetti collaterali o avversi, a volte anche gravi, sia per garantire che le terapie effettuate mantengano la loro efficacia (scongiurando la riduzione o il rafforzamento degli effetti dei principi attivi). Non a caso, in tanti foglietti illustrativi presenti nelle confezioni dei farmaci è riportata l’avvertenza di queste possibili interferenze, o l’esplicita indicazione di interrompere il consumo di alcol durante la terapia farmacologica. 

Quali sono le più comuni

Come si legge nella tabella redatta dagli esperti del Crea, le principali interazioni tra alcol e farmaci avvengono in questi casi:

  • Sedativi, ipnotici, antidepressivi, ansiolitici, analgesici, barbiturici, antipsicotici, antistaminici. L’etanolo contenuto negli alcolici potrebbe rafforzare l’effetto sedativo di questi farmaci generando sonnolenza, scarsa vigilanza e perdita di lucidità che potrebbe portare fino a crisi respiratorie. 
  • Attenzione anche quando si assumono anticoncezionali orali e antibiotici come tetracicline, chinoloni ecc. In questo caso, l’alcol potrebbe diminuire l’attività e/o la concentrazione nel sangue, rendendo il farmaco inefficace. L’etanolo, con farmaci anticoagulanti, oltre a questi effetti potrebbe causare un grave rischio di sanguinamento se l’assunzione di alcol non viene sospesa.
  • Anche alcuni antidiabetici vengono potenziati dall’assunzione contemporanea di alcol, per cui si possono avere crisi ipoglicemiche con alterazione della lucidità mentale.
  • Altri farmaci di uso comune come il paracetamolo o l’ibuprofene possono avere effetti tossici o dannosi poiché possono interagire con la metabolizzazione dell’alcol, causando arrossamento della pelle, nausea, vomito, palpitazioni e abbassamento della pressione.

È bene quindi chiedere sempre al farmacista o al medico se il farmaco che stiamo prendendo sia compatibile con il consumo di alcol e leggere sempre il foglietto illustrativo.

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