Aguaje, per fare il pieno di carotenoidi e combattere le infiammazioni

Questo super frutto, ricco di fibre e di vitamine, è un prezioso alleato della salute

Frutto della pianta Mauritia flexuosa, l’aguaje è caratterizzato da benefici che vale la pena conoscere. Prima di elencarli, vediamo assieme le caratteristiche salienti del suo profilo nutrizionale. La prima cosa da dire è che questo frutto è caratterizzato da un importante contenuto di fibre, preziose per l’efficienza dell’intestino, per l’ottimizzazione della sazietà e per il controllo dell’assorbimento di colesterolo e zucchero. Inoltre, nell’aguaje è possibile trovare la vitamina A, la vitamina C (o acido ascorbico) e la vitamina E (o tocoferolo).

Da non dimenticare è anche la ricchezza in vitamine del gruppo B – in particolare riboflavina, niacina e tiamina – fondamentali per l’efficienza dei processi metabolici. Come evidenziato dagli esperti del gruppo Humanitas, questo frutto è considerato un’eccellente fonte di carotenoidi. Un altro aspetto degno di nota riguarda l’efficacia antinfiammatoria.

Discutere di questo frutto significa, per forza di cose, chiamare in causa la possibilità di ricavare da esso un olio con proprietà speciali, contraddistinto dalla presenza di acido oleico, appartenente alla classe degli omega-9. L’olio di aguaje non si assume per via orale, ma viene utilizzato per la pelle in virtù dei suoi straordinari effetti idratanti e della capacità di tenere sotto controllo gli effetti dell’invecchiamento.

Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei motivi per cui questo super frutto fa bene alla salute! Tra gli aspetti da considerare rientra anche il contenuto di fitoestrogeni, molto utili alla salute femminile. Un doveroso cenno deve essere dedicato anche ai minerali.

In 100 grammi di frutto – che per la precisione apportano circa 520 calorie – possiamo trovare clacio, alleato speciale delle ossa e dei denti – ma anche il fosforo e il ferro. Tornando un attimo alla presenza di vitamina A, è importante rammentare che si parla di un contenuto che, in alcuni casi, è cinque volte superiore rispetto a quello di verdure come le carote.

Disponibili da settembre a giugno, questi frutti speciali non interagiscono con l’efficacia di alcun farmaco. Con una polpa di colore giallo vivo e dalla consistenza soda – il sapore è invece piacevolmente delicato – possono essere consumati crudi senza problemi. Prima di introdurli nella dieta, è opportuno chiedere consiglio al proprio medico di fiducia.

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