Aceto di mele al posto del sale per rafforzare le difese immunitarie

Un uso sconsiderato di sodio potrebbe mettere a rischio la nostra naturale capacità di difenderci dalle aggressioni batteriche. La ricetta dell'aceto di mele da fare in casa

Luana Trumino

Luana Trumino Esperta di benessere

Usare una quantità eccessiva di sale, superiore a 6 grammi al giorno, riduce le difese immunitarie e, quindi, la possibilità di contrastare le infezioni batteriche. A dichiararlo è un gruppo di scienziati tedeschi del policlinico universitario di Bonn con una ricerca pubblicata sulla rivista Science Translational Medicine. Secondo gli esperti, utilizzare troppo sale a tavola manderebbe in tilt una parte fondamentale del sistema immunitario, i granulociti, cellule spazzine adibite a ripulire l’organismo da batteri patogeni.

Lo studio

Il gruppo di studio ha alimentato topolini per una settimana con una dieta eccessivamente ricca di sale e poi li ha infettati con Listeria, un batterio patogeno spesso associato a intossicazioni alimentari. I ricercatori hanno così visto che con la dieta ricca di sale i granulociti funzionano meno e gli organi dei topolini contengono quantità elevatissime del batterio, perché, appunto, i granulociti non ce la fanno a smaltire l’accumulo del patogeno. Lo studio è stato condotto, successivamente, anche sugli uomini: gli scienziati hanno dato a un gruppo di volontari i 6 grammi in più di sale al giorno e dopo una settimana hanno eseguito prelievi di sangue e raccolto i granulociti dei partecipanti. Questi risultavano molto meno abili contro i batteri. Infine, gli esperti hanno anche visto che l’eccesso di sale aumenta nei volontari la quantità di corticosteroidi, molecole come il cortisone che sopprimono il sistema immunitario. Quindi è come se il sale in eccesso agisse contemporaneamente in più modi per limitare l’efficacia delle difese immunitarie.

Le dosi raccomandate

L’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Ministero della Salute raccomandano di non eccedere nei consumi di sale oltre i 5 grammi al giorno (pari a un cucchiaino da tè raso), ma nei Paesi occidentali i dati dimostrano che se ne consuma in media di più. Oltre ad abbassare le difese immunitarie, questo alimento, se consumato in eccesso, determina un aumento della pressione arteriosa, con conseguente aumento del rischio di insorgenza di gravi patologie cardio-cerebrovascolari correlate all’ipertensione arteriosa, quali infarto del miocardio e ictus cerebrale. L’introito di sale è stato, inoltre, associato anche ad altre malattie cronico-degenerative, quali tumori dell’apparato digerente, in particolare quelli dello stomaco, osteoporosi e malattie renali. 

Sostituiscilo con l’aceto di mele

Per ridurre la dose di sale da cucina è possibile utilizzare l’aceto di mele, ottimo anche perché il gusto acido riduce il desiderio di cibi salati. “La materia prima da cui deriva questo particolare aceto è rappresentata dal sidro (succo di mele fermentato), a cui vengono aggiunti fermenti acetici o aceto”, scrivono Sandro e Maurizio Di Massimo nel loro libro “Ritorno alle radici” (Aboca). “Presenta un’acidità debole rispetto a quello di vino e un sapore gradevole, fruttato. Un impiego medicamentoso poco noto di questa bevanda è quello suggerito dal noto guaritore e veggente americano Edgar Cayce, il quale lo raccomandava, applicato localmente, per sciogliere le giunture e i muscoli irrigiditi, per alleviare le infiammazioni dei legamenti e dei tendini in generale. Il sale grezzo da cucina bagnato con aceto di mele, inoltre, è un ottimo rimedio per massaggi e impacchi”.

La ricetta dell’aceto di mele battericida e antinfiammatorio 

I due esperti suggeriscono poi una preparazione che può essere realizzata anche in casa. Ecco cosa serve:

  • 2 litri di Aceto di mele 
  • 20 g di radice (ben frantumata) di Angelica (Angelica archangelica o la specie spontanea Angelica sylvestris) 
  • 20 g di petali di Rosa (Rosa sp.) 
  • 20 g fiori di Calendula (Calendula officinalis) 
  • 20 g di fiori di Malva (Malva sylvestris) 
  • 10 g di radici di Iris (Iris sp.) 
  • 20 g di fiori di Achillea (Achillea millefolium)

Per la preparazione, lasciare macerare gli ingredienti in aceto per un mese al buio. Quindi filtrare fino a ottenere un prodotto limpido. Questo aceto si può usare come condimento al posto del sale, ma anche per uso topico (azione antisettica e battericida, antinfiammatoria) o per uso interno, diluito in acqua, per realizzare gargarismi e sciacqui del cavo orale. 

Luana Trumino

Luana Trumino Esperta di benessere Sono PR, autrice e ideatrice di progetti di comunicazione. Da oltre 10 anni mi occupo di benessere e della divulgazione della cultura della salute. In particolare mi interessa divulgare i princìpi della corretta alimentazione, con l'obiettivo di contrastare sovrappeso e obesità

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Aceto di mele al posto del sale per rafforzare le difese immunitarie