5 diete da evitare, dalla Dukan alla Party Girl

Prima dell’estate, dopo Natale o nei mesi prima delle nozze -in particolare per quanto riguarda le donne-, la maggior parte di noi è alla ricerca di una dieta miracolosa per dimagrire in fretta. E "così ogni anno assistiamo al proliferare di diete assurde, sponsorizzate da questa o quella celebrità e seguite poi in massa dalla gente comune, disposta a tutto pur di dimagrire", denuncia la portavoce della British Dietetic Association, organizzazione che ogni anno implacabilmente stila la classifica delle peggiori diete dell’anno.

Quali sono quelle di quest’anno? Al primo posto tra le diete stroncate dai dietologi inglesi abbiamo per il terzo anni di fila la famigerata dieta Dukan, tanto popolare tra molte celebrity tra cui la neoprincipessa Kate Middleton quanto osteggiata dai nutrizionisti di tutto il mondo. La dieta, oltre a essere squilibrata a favore delle proteine, "è confusa, estremamente rigida e con troppi effetti collaterali, fra cui spossatezza, stitichezza e -non da ultimo- alito cattivo".

A seguire, ecco la Nec (acronimo per nutrizione enterale chetogena) o dieta del sondino: un nome poco invitante per una dieta altrettanto pessima, che prevede un regime di dieci giorni a base di liquidi (vitamine e lassativi) somministrati tramite un sondino. Una dieta riservata ai malati gravi, e dunque assolutamente inadatta ai sani, tanto più che i chili persi (anche 10) vengono immediatamente riacquistati appena si ricomincia a mangiare normalmente. Pare abbia avuto successo, ultimamente, presso le donne prossime al giorno del matrimonio, le quali dopo una dieta del genere non vi saranno arrivate affatto con una buona cera.

Al terzo posto abbiamo la Party Girl IV Drip Diet, ovvero un cocktail di vitamine, magnesio e calcio iniettato via flebo, proprio come ai malati cronici denutriti. I rischi? Non da poco: svenimenti, infezioni, infiammazioni fino allo shock anafilattico.

Leggermente diversa dalle precedenti, ma non dissimile quanto a mancanza di buon senso, è la dieta dell’alcoressia: si mangia pochissimo cibo, massimo 800 calorie, per poi recuperarle bevendo alcool e ubriacandosi di di birra, vino e superalcolici. Superfluo in questo caso elencare gli effetti dannosi di questo tipo di alimentazione.

Quinta in classifica, e anch’essa non da meno rispetto alle altre quattro, è la dieta "6 Weeks to OMG Diet": sei settimane di isolamento con colazione a base di caffè nero alle 10 di mattina; a seguire, una ferrea attività fisica e bagni ghiacciati per bruciare calorie; infine un’alimentazione a base di sole proteine. Sempre che si sopravviva, l’esaurimento nervoso è in agguato.

Sian Porter ha sottolineato che “non c’è nessuna dieta miracolosa che si possa seguire senza qualche rischio per la salute o nutrizionale, ma se si vuole perdere peso bisogna fare scelte più salutari, seguire diete varie e nutrizionalmente bilanciate con porzioni appropriate ed essere fisicamente attivi. Se bisogna perdere qualche chilo, bisogna farlo in modo sano, piacevole e sostenibile. A lungo termine questo permetterà di raggiungere i risultati cercati”. E conclude, saggiamente: "mangiare dovrebbe essere un piacere e non un metodo di tortura".
 

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