Le 3 parole che minano il nostro presente e come liberarsene

Quali sono le poche parole che ripetiamo ogni giorno e che divorano il nostro presente

Mai sottovalutare il potere delle parole. Ecco le tre più pericolose, da contrastare giorno dopo giorno, aiutandosi e lasciandosi aiutare da chi è in grado di farlo.

Le parole compongono la nostra quotidianità e hanno un effetto potente sulla nostra psiche. Sono uno strumento di connessione e una temibile arma allo stesso tempo. Utilizzarle in un modo o nell’altro può rafforzare o stravolgere i nostri rapporti sociali.

Spesso si ragiona sull’uso delle parole unicamente in relazione all’altro. Cos’abbiamo detto a un amico, un parente o alla persona con la quale si è scelto di trascorrere il resto della propria vita. A volte però sarebbe il caso di prendersi un attimo e riflettere su che effetto abbiano su di noi le nostre stesse parole. Quelle che costantemente ripetiamo, pur senza proferire parola. Ci ronzano in testa e spesso sanno distruggerci, giorno dopo giorno.

Con sole tre parole siamo in grado di minare la nostra stabilità. Tre parole e il nostro mondo perde equilibrio:

  • Perché: dinanzi a un disagio, di qualsiasi natura, tendiamo a chiederci la ragione. Se viviamo in uno stato di malessere, siamo però incapaci di affrontarlo in maniera lucida. Per chiederci perché, ancora e ancora, giorno dopo giorno, anno dopo anno, dovremmo riuscire a fare un passo fuori dal torpore in cui si è caduti. Certe condizioni mentali non sono frutto del sistema causa-effetto. La logicità interna che crediamo possa darci sollievo in realtà non esiste. È purtroppo qualcosa di visibile soltanto dall’esterno ed è lì che dovreste sforzarvi d’arrivare, invece d’immergervi sempre più a fondo nel pantano del perché
  • Ieri: ancorare la propria sofferenza al passato è una tentazione quasi irrefrenabile. Si guarda indietro perché ciò che è fatto non può cambiare. Inconsciamente dunque ci si fa scudo della fissità di ciò che è stato ieri, in risposta a qualsiasi pulsione verso il cambiamento. Nulla può volgere verso un futuro migliore perché il passato è corrotto. Continuiamo a ripeterlo ma non siamo delle macchine. Su una base errata di dati passati possiamo ricostruire. Guardare con ossessione a ciò che è stato, così come protendersi costantemente verso ciò che si spera possa arrivare, è ciò che distrugge il vostro presente e questo è tutto ciò che avete
  • Migliorare: avere un obiettivo da raggiungere è un passo importante nella crescita personale. Risulta però necessario riconoscere il traguardo, rendersi conto di quando un percorso può considerarsi concluso e gioire dei risultati ottenuti. La ciclicità dei percorsi di miglioramento è un carcere mentale dal quale venir fuori è molto difficile. Siamo i soli incarcerati in questa gabbia mentale e i soldi ad avere in tasca la chiave per uscire. Allontaniamo qualsiasi forma di gioia o soddisfazione. Viviamo denigrandoci, dandoci colpe pesanti come macigni, che continuano a portarci giù, verso quel senso d’inadeguatezza che abbiamo deciso d’imporci e che, se non contrastato adeguatamente, saprà infine inghiottirci
Le 3 parole che minano il nostro presente e come liberarsene