Ma perché dobbiamo essere belle a tutti i costi?

"Chi bella vuol comparire - dicevano le nostre nonne - pene e guai deve soffrire”. Ma anche no

Pilates, yoga, super jump. Corsetta all’alba, camminata veloce al tramonto, flessioni prima di dormire. Tisana drenante, 3 litri d’acqua in 24 ore, barrette sostitutive, insalatine scondite. Tutto questo per sperare di poter infilare quel paio di jeans,vent’anni dopo. Per sentirti dire “ma come stai bene!”, per superare la prova bikini e tornare quella che eri (magari prima di fare due figli).

Poi ci sono le amiche, quelle fortunate. Trentenni, quarantenni, cinquantenni che mangiano tutto quello che vogliono, affogano dita e dispiaceri in un barattolo di crema spalmabile e non prendono mezzo etto.

E tu corri, sudi, pedali, saltelli, bevi.

Poi a un certo punto, dopo settimane di sacrifici e privazioni, un giorno ti guardi allo specchio e ti rivolgi la domanda delle domande: “Ma chi me lo fa fare?“.

Appunto, chi ce lo fa fare?

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