Spazzole per la pulizia viso: vantaggi e precauzioni

Un supporto per la beauty routine quotidiana: le spazzole per detergere il viso. Scopri i loro benefici e come si usano

Puoi seguire la beauty routine coreana, oppure quella semplicemente “occidentale“, ma se vivi in città e quindi sei in costante contatto con smog e particelle inquinanti che si depositano sulla pelle più esposta, quella del viso, è bene inserire un altro step di bellezza nella tua quotidianità: l’uso delle spazzole per la pulizia del viso.

Le spazzole per la pulizia del viso possono essere manuali oppure elettriche: in genere le setole di quelle manuali sono in fibre naturali, mentre quelle elettriche in silicone. Il principio è quello di esfoliare, togliere le cellule morte, il pulviscolo dato dall’inquinamento e i residui di trucco. Se utilizzi le spazzole manuali naturali il metodo meccanico è quello del dry brushing che può essere utilizzato non solo per il viso ma anche per tutto il corpo senza bagnare la pelle. Se invece opti per quelle elettriche, la pulizia viene fatta sulla pelle bagnata (e bagnando la spazzola) e con l’aiuto di un detergente, che dovrà essere liquido o schiumogeno.

Da evitare, però, i detergenti granulosi che hanno effetto esfoliante poiché potrebbero essere troppo aggressivi. L’intensità dei movimenti può essere modulata in base al tipo di pelle e all’abitudine a questo tipo di routine: le prime volte si utilizza un’intensità ridotta, e mano a mano ci si regola in base alla reazione della pelle. Esistono spazzole per ogni tipologia di epidermide, ma per quelle sensibili è bene non esagerare con la frequenza. Se il consiglio per tutte è di utilizzarle al massimo due volte al giorno, per chi ha la pelle sensibile meglio non superare le due volte a settimana.

Le spazzole per la pulizia del viso si muovono dal basso verso l’alto, senza premere. Alcune spazzole possono essere usate sul collo e sul décolleté. Poi si sciacqua il viso (e anche la testina dell’apparecchio) e si lascia asciugare. Dopo questa fase si può procedere cambiando testina: ce ne sono alcune che riattivano la circolazione, altre che si ispirano a movimenti specifici come il Petrissage di origine giapponese, oppure utilizzano pulsazioni a bassa frequenza per un’azione antirughe.

Questa routine è adatta a tutti i tipi di pelle, con l’accortezza di trovare il prodotto giusto e la giusta frequenza in base alle proprie caratteristiche. Inizialmente la pelle può mostrare alcuni segni di arrossamento o addirittura possono sorgere piccoli brufoli: questo potrebbe essere un segno di efficacia, poiché è una modalità che tende a “far uscire” le tossine dal tessuto epiteliale.

Spazzole per la pulizia viso: vantaggi e precauzioni