Sauna o bagno turco? Scopri il trattamento migliore in inverno

Un trattamento nordico e uno mediterraneo per accrescere il benessere del proprio corpo. Scopri il metodo che ti è più affine

Fuori il termometro continua a scendere e la pioggia è battente da giorni. A volte una tisana calda non basta e nemmeno la morbida coperta di pile riesce a scaldare. É il momento di utilizzare il buono regalo che l’amica del cuore ti ha regalato al compleanno e recarti al centro benessere più vicino per una sauna calda o un bagno turco. Ma cosa preferire in questa stagione?

Non c’è un trattamento preferibile in base alla stagione, perché sia la sauna che il bagno turco svolgono sempre azioni benefiche per il corpo (se non ci sono controindicazioni mediche o situazioni particolari). In generale eliminano tossine, acido lattico e acido urico grazie alla sudorazione e migliorano il sistema linfatico e la pressione sanguigna. Tuttavia il bagno turco è indicato soprattutto per la cura e la prevenzione dei piccoli disturbi legati alle vie respiratorie (anche raffreddore e influenza), per la ritenzione idrica, l’insonnia e i dolori reumatici, mentre la sauna è consigliata per le contratture e i traumi muscolari o osteoarticolari. Entrambi trattamenti migliorano le funzioni cardiocircolatorie e aumentano le difese immunitarie.

Aldilà delle indicazioni, se una persona è in salute, la scelta si riduce a una questione di gusto. Puoi scegliere tra l’ambientazione nordica e calda della sauna finlandese e quella mediterranea dell’hammam. In inverno, forse, è più facile cedere ai benefici della sauna, calda e secca, piuttosto che a quelli del bagno turco, umido e caldo, sebbene le fragranze balsamiche siano davvero invitanti.

Una differenza tra la stagione fredda e quella calda, però c’è, e si trova nei tempi di seduta. La sauna, per esempio, è un luogo dove le temperature superano i 70° e raggiungono i 90°, con un tasso di umidità bassissimo che si attesta intorno al 15% o 20%. D’estate il tempo di permanenza deve essere inferiore a quello invernale: dai 6 agli 8 minuti rispetto ai 10-12 invernali con una ripetizione di due o tre volte e pause sufficienti per consentire il raffreddamento.

Rimangono invariati i consigli per accedervi: fare una doccia calda per non esporre il fisico a uno schock termico, e aiutare il raffreddamento corporeo grazie a docce fredde tra una seduta e l’altra. Anche reintrodurre i liquidi che vengono persi durante l’essudazione è fondamentale: bere molta acqua fresca e frullati vitaminici a temperatura ambiente (non freddi) è doveroso, mentre da vietare tutti gli alcolici.

Se proprio al caldo non riesci a stare, e desideri qualcosa di più soft, puoi affidarti alle terme romane e lasciarti scaldare dal tepidarium, una panca calda a 39° e dal laconium, una tipica sauna romana con una temperatura che oscilla tra i 55° e i 75° e un’umidità del 50%. Si suda ugualmente… ma facendo meno fatica. La sessione per essere benefica può durare fino a 30 minuti.

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