Prova costume: come pulire l’ombelico in maniera naturale

Come prevenire e contrastare la formazione di batteri, in una parte del corpo al centro dell'attenzione in estate

Quando si tocca il tasto “prova costume”, si pensa subito alla dieta e raramente ci si sofferma sull’estetica dell’ombelico.

Curarlo e mantenerlo pulito è invece molto importante. Il primo consiglio a tal proposito, riguarda il fatto di asciugarlo bene dopo la doccia. L’ombelico tende, infatti, ad accumulare umidità e a diventare un terreno perfetto per la proliferazione dei batteri.

Per contrastarli, si può ricorrere a rimedi naturali, come il tea tree oil, noto per la sua efficacia antimicotica. Applicarlo è semplicissimo: basta versarne qualche goccia su un cotton fioc e iniziare a picchiettare con delicatezza la pelle dell’ombelico.

Bisogna fare molta attenzione a non esagerare con la quantità e con lo sfregamento; il rischio, in tal caso, è infatti quello di provocare irritazioni cutanee. L’ideale è partire dai tessuti circostanti e, sempre con molta cautela, procedere verso il centro dell’ombelico.

Un altro prezioso alleato dell’igiene, di questa parte del corpo in vista della prova bikini, è l’alcol al rosmarino. In questo caso, parliamo di un rimedio utile anche nelle situazioni serie, ossia quelle caratterizzate dalla presenza di onfalite (infiammazione dell’ombelico e dei tessuti vicini a causa di una scarsa igiene). Utilizzando questo prodotto, delicatissimo sulla pelle, è possibile apprezzare anche un piacevole effetto aromatizzante.

Come non citare poi gli effetti positivi del mix acqua e sale? Se si vuole pulire efficacemente l’ombelico, è però fondamentale utilizzare quello marino, dal momento che il sale iodato non aiuta in alcun modo a prevenire le infezioni.

Proseguendo con le soluzioni utili per pulire a fondo l’ombelico, è il caso di ricordare anche l’olio di cocco. Questo rimedio va preso in considerazione come step finale, dopo aver fatto ricorso a una delle tre alternative appena citate. L’olio di cocco, caratterizzato da una forte efficacia idratante, è noto anche per la sua capacità di ridurre i numerosi batteri che proliferano nella zona dell’ombelico (si parla di più di 60 ceppi batterici differenti!).

Come procedere se si ha un piercing? Si può scegliere uno dei rimedi naturali elencati senza togliere il gioiello, così da evitare di sporcarlo e di rendere tutto inutile. Non bisogna infatti dimenticare che, dopo pochi minuti, il buco comincia a chiudersi – anche se non completamente – e che potrebbe risultare doloroso provare a rimettere il piercing.

Prova costume: come pulire l’ombelico in maniera naturale