Metodo Frieda: sapere come stanno i capelli corti senza tagliarli

Il tanto amato capello corto non può stare bene a tutte, Frieda spiega come sapere se il taglio si può fare prima di agire

I capelli corti: quando la moda chiama, le donne rispondono. Avere una chioma sempre di tendenza, ma allo stesso tempo in ordine e in linea con il proprio viso, può risultare quasi un’utopia. Il problema è molto semplice: i tagli corti non stanno bene a tutte. Sulla carta patinata si vedono delle ragazze molto belle, con tagli corti da far invidia a tutte. Però per strada si vedono certe oscenità da far letteralmente mettere le mani nei capelli. Si sa che i caschetti, i bob, i pixie cut non stanno bene a tutte. I capelli corti solitamente hanno un target preciso: rappresentano quelle donne coraggiose, sicure di sé, quelle che hanno deciso di dare un taglio netto alla loro vita e in questo caso alla propria chioma. Prima di arrivare a questo punto bisogna agire con molta attenzione, e soprattutto pensarci molto bene. Chiedere consigli al proprio parrucchiere di fiducia non è un cattivo inizio.

Bisogna ricordare che un taglio corto può valorizzare il viso ma allo stesso tempo mettere in evidenza alcuni difetti. Proprio per evitare tutti questi dubbi e di vedere in giro certe oscenità, alcuni professionisti del settore hanno cercato di studiare un metodo per facilitare le proprie clienti nella scelta del taglio. Il parrucchiere John Frieda ha messo a punto una tecnica infallibile per sapere se i capelli corti stanno bene, il tutto senza averli ancora tagliati. Basta avere con sé una matita e un piccolo righello. Frieda, prima di elaborare questa tecnica ha effettuato alcuni studi approfonditi tra diversi volti e diverse acconciature, in modo particolare si è focalizzato sull’angolo della mascella, per comprendere se un viso si adatta più a un taglio corto o a uno lungo.

Mettere in pratica questa tecnica è molto semplice. Si prende una matita e si mette orizzontalmente sotto il mento; poi il righello si posiziona in verticale sotto l’orecchio. Nel punto in cui i due elementi s’intersecano, si prendono le misure. Se sono inferiori ai 5,7 centimetri, il soggetto è adatto a un taglio corto. In caso contrario è preferibile optare per un taglio lungo. In questa maniera si possono evitare danni, crisi isteriche e giorni, se non settimane, di segregazione domestica.

Immagini: Depositphotos

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