L’ossessione della pancia

I pantaloni tirano, le maglie fanno difetto, gli abiti segnano: inutile avere gambe da gazzella se il ventre è gonfio

Le donne si perdonano un fondoschiena generoso, dei fianchi morbidi, una linea un po’ appesantita: ma “quella” pancia no. I pantaloni tirano, le maglie fanno difetto, gli abiti segnano: inutile avere gambe da gazzella se il ventre è gonfio. Per un’italiana su due (secondo un’indagine di Astra Ricerche su 1.245 donne), la pancetta è un ossessione: il 54% delle intervistate dichiara di considerarlo il cruccio estetico più difficile da sopportare, seguito a grande distanza dalle gambe (38%). Più ossessione che cruccio, come si diceva, dal momento che l’aspirazione di un ventre piatto secondo lo studio inciderebbe anche sul benessere psicologico (83%), sulla qualità della vita (67%) e sulla serenità personale (58%).

La pancia è anche al primo posto anche nella classifica delle parti del corpo che le italiane dichiarano essere cambiate di più negli ultimi cinque anni, mentre il 41% delle intervistate lamenta addirittura grandi cambiamenti di volume nell’arco della stessa giornata. Solo un risicato 23% delle donne dichiara di essere soddisfatta del proprio profilo. Oltre che un problema estetico, un eccesso di grasso localizzato sull’addome è considerato più pericoloso per la salute rispetto a un sovrappeso anche più evidente ma distribuito su tutto il corpo: le persone con la cosiddetta forma “a mela” hanno molte più probabilità di soffrire di malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete e colesterolo alto.

Naturalmente è importante autovalutarsi con giudizio, sapendo distinguere una leggera rotondità del ventre che è una piacevole caratteristica femminile e nulla toglie al fascino (anzi, è dimostrato che viene apprezzata dall’altro sesso), da un problema vero e proprio. Inoltre c’è una bella differenza tra una pancia gonfia – cruccio diffusissimo, avvertito più o meno spesso dal 74% del campione del sondaggio sopra citato -, una pancia che ha perso tonicità e una pancia che mostra un eccesso di grasso. Nel primo caso spesso è un problema di alimentazione, di stitichezza, di respirazione o anche di stress: può aiutare evitare bevande gassate, cibi troppo elaborati che richiedono una lunga digestone e verdure fibrose, mentre di solito giova bere molta acqua e fare ogni tanto qualche respiro profondo. L’uso a cuor leggero di lassativi, anche se naturali, è da non assecondare perché a lungo andare “impigrisce” ulteriormente l’intestino.

Se la pancia ha perso tonicità, l’unica “medicina” è il movimentoaddominali ed esercizi mirati, yoga, camminate – meglio ancora se abbinato a un quotidiano automassaggio e a qualche seduta professionale. Quando invece sull’addome si è depositato un vero e proprio accumulo di grasso, è importante parlarne con il medico e farsi consigliare un regime dietetico pesonalizzato, fermo restando che restano validi i suggerimenti fin qui proposti e, in generale, il famoso “stile di vita sano” di cui tutti parlano e che tutti ricercano come un novello Santo Graal.

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