Le 7 vite del rasoio: ecco come e per quanto usarlo

Il rasoio è l'amico di molte donne, ma le insidie non mancano

D’estate l’obbligo di essere scoperte e sempre perfette ci porta ad abusarne, ma anche d’inverno il rasoio, così facile da usare ed efficace nell’immediato, diventa il confidente della donna pragmatica. Bisogna sempre ricordare che l’efficacia del rasoio non fa il paio con la durata del trattamento – meglio sottoporsi alle sessioni dall’estetista per una depilazione permanente o organizzarsi con cerette e creme -, ma soprattutto mai dimenticare che va cambiato al massimo dopo 7 utilizzi. E i motivi sono assolutamente importanti.

Il rasoio usato molte volte ha una lama poco affilata e che non taglia bene. Inutile fare bagni caldi per aprire bene i pori della pelle e ammorbidire i peli prima con creme e balsami: se la lama non è tagliente, ti troverai nella situazione di dover premere sulla pelle irritandola pesantemente e creando dei micro tagli che a occhio nudo possono anche essere non percepiti, ma bruciano e apportano infezioni batteriche. Anche una routine post depilazione perfetta, non riuscirebbe a lenire gli effetti di un “cattivo strumento” di lavoro.

Le micro abrasioni aumentano anche il rischio di trasmissione di malattie virali, nel caso si utilizzi il rasoio di un’altra persona. Ricordati che il rasoio deve essere personale. Uno delle patologie virali che più si trasmettono è il mollusco contagioso, costituito da micro papule rosse sparse sull’epidermide, ma alcuni ricercatori sostengono che anche l’herpes e l’HIV possono essere veicolate con l’uso promiscuo di un rasoio.

Nonostante il lavaggio subito dopo l’utilizzo, tra le lamette si infilano rimasugli di cellule morte, di crema depilatoria, di peli e quant’altro che accelerano il proliferare di batteri. Anche usare ottimi detergenti e disinfettanti potrebbe non bastare. Inoltre se la lama non viene perfettamente asciugata e protetta, questo comportamento aumenta il deterioramento del rasoio.

Se usi il rasoio per aree molto estese, potresti aver bisogno di cambiarlo anche prima di 7 utilizzi. Evita di intestardirti poiché l’irritazione dei follicoli piliferi provoca il sorgere di piccoli brufoli e poi degli antiestetici peli incarniti. A volte la situazione peggiora velocemente arrivando anche a lasciare segni indelebili sulla pelle, soprattutto perché chi utilizza il rasoio sa che dopo 2 o 4 giorni dovrà riutilizzarlo aumentando l’irritazione.

Il consiglio di cambiare spesso rasoio è stato recepito anche dalle aziende produttrici: oggi esistono in commercio alcuni prodotti dotati di strisce colorate che indicano quando la lametta debba essere gettata. Insomma, non hai più scuse.

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