La moda no-seno

Quando le maggiorate non vanno per la maggiore

Basta vestiti scolacciati e trasparenze estreme. Quest’estate il seno dovrà rimanere nascosto o fasciato. A lanciare questa moda, subito soprannominata “no seno”, molti stilisti londinesi, ma non solo, che per le collezioni primavera-estate 2008 hanno pensato ad abiti che invece di esaltare le forme le appiattiscono. Una tendenza che, diversamente da quello che si potrebbe immaginare, ha il benestare anche degli uomini. Tre su quattro non disapprovano l’idea che il seno femminile non venga ostentato, anzi affermano che preferiscono la seduzione che passa attraverso l’immaginazione, stimolata dall’effetto “vedo non vedo”.

Proposta sulla passerelle londinesi, la moda “no seno” è protagonista delle ultime collezioni primaverili-estive di Vivienne Westwood, ma anche di molti stilisti made in Italy, come afferma il Daily Telegraph. «Il seno è passato, è cosa vecchia perciò deve essere nascosto ad ogni costo. Sono definitivamente finiti gli anni ’80, non è il momento di pagare e mostrare, persino Cavalli non ha mostrato seni nelle ultime sfilate e D&G hanno fatto sfilare abiti eleganti, da cocktail. Un fisico efebo è stato a lungo l’ideale negli ambienti omoerotici dell’alta moda. Ora invece i seni che sono fioriti si devono contenere e nascondere in top contenitivi, come quelli di Gucci e Jill Sanders».

Infatti meno l’uomo vede e meglio è. È quanto emerge dalla ricerca dell’Osservatorio World Wide Trend dello stilista Alviero Martini, condotta su un panel di 500 uomini, di età compresa tra i 25 e i 45 anni, e che vede ben il 45% del campione intervistato nettamente catturato dalla classe e dall’eleganza della donna, mentre è totalmente scesa la voglia di vedere le forme di una donna troppo esaltate da mise ad alto tasso erotico. Il 23% del campione preferisce un look sexy ma mai volgare e il 12% è ancora catturato dai particolari e dagli accessori. Basti pensare che la prima cosa che un uomo guarda in una donna, secondo il sondaggio, sono il suo viso, gli occhi, il sorriso per il 36%, seguita dalle mani 25%. Anche la ricercatezza nel look e nella scelta adeguata dell’abbigliamento rappresenta un punto di forza delle rappresentanti dell’altra parte del cielo, lo preferisce il 30% degli intervistati.

Per conquistare e farsi corteggiare meglio lasciare spazio infatti all’immaginazione. L’uomo vuole essere conquistato inizialmente dallo scambio di sguardi, che sia per una relazione duratura o che sia solo per un rapporto occasionale (33%). Il 27% apprezza un bel sorriso che trasmetta apertura ma discrezione e che dia la possibilità all’uomo di avvicinarsi e iniziare uno scambio di battute, cosa che preferisce il 12% degli uomini. «Al di là delle misure comunque gli stilisti vogliono molto probabilmente lanciare un messaggio molto semplice – spiega Alviero Martini – un seno minuto e discreto non significa mancanza di sex appeal così come un seno abbondante non significa avere inversamente poca classe, stile o poco cervello. La decisione di non esagerare nel mettere in evidenza le caratteristiche fisiche femminili vuole forse solo essere uno stimolo a ricercare la bellezza nell’interezza di una donna e nei gesti più che nel contenitore».

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