Il cellulare può danneggiare la tua pelle: scopri perché

Il cellulare è diventato un oggetto di cui non possiamo più fare a meno ma recenti scoperte hanno messo in luce i possibili danni per la pelle: ecco tutto quello che devi sapere

Il cellulare è entrato piano piano nella nostra quotidianità, fino ad arrivare al punto di non poterne più fare a meno: finestra sul mondo, il telefono ci tiene sempre collegati con amici e parenti vicini e lontani attraverso i social e varie applicazioni. Il telefono cellulare però può essere anche dannoso, non solo per la salute ma soprattutto per la pelle. Infatti il cellulare è un vero e proprio ricettacolo per germi: le superfici degli smartphone possono ospitare oltre 7.000 tipi di batteri: 18 volte più batteri di quelli che si possono trovare nei bagni pubblici.

Batteri che si trasferiscono non solo sulle mani ma anche sul viso. Parlare al telefono trasferisce il calore e l’umidità dalla superficie dello schermo al nostro viso rendendolo l’ambiente perfetto per la proliferazione dei batteri. La phone zone è quella parte del viso che va dalla tempia al mento dove si appoggia lo schermo dello smartphone e, non proprio per caso, è anche l’area dove spesso nascono brufoletti e punti neri.

Inoltre, la pressione del telefono sulla pelle provoca la stimolazione meccanica delle ghiandole sebacee. Questo significa che le ghiandole producono più sebo, che però rimane tra la superficie del telefono e la tua pelle, bloccando batteri, sporcizia e make up nei pori. I batteri intrappolati, il calore e la sudorazione associati allo sfregamento o alla pressione possono causare la comparsa di minuscoli brufoli lungo le guance: questo fenomeno prende il nome di acne meccanica.

Per evitare la comparsa dell’acne meccanica, tenere pulite mani, viso e, sopratutto, telefono è molto importante. Anche l’uso degli auricolari o dei comandi vocali del telefono può aiutarti a limitare il contatto diretto del telefono con la pelle.

La luce blu è un altro dei pericoli per la tua pelle se sei costantemente a contatto con schermi luminosi di computer, tablet e telefono. Siamo tutti a conoscenza del modo per proteggerci dai raggi UVA, UVB e infrarossi ma la luce blu provoca gli stessi danni di quest’ultimi, eppure non ce ne preoccupiamo.

Un recente studio di Estée Lauder ha messo in luce che l’esposizione della luce blu durante la notte può far perdere la sincronizzazione al ritmo circadiano naturale della pelle inducendo le cellule cutanee a continuare a “pensare” che sia giorno con ripercussioni quindi sullo svolgimento del processo di auto-riparazione notturna. Questo porta a un invecchiamo precoce della pelle.

Per proteggere la tua pelle, esistono creme viso che hanno un fattore di protezione, non solo solare, ma anche per la luce blu, in modo tale da poter lavorare al computer o guardare il telefono senza preoccuparsi dei danni alla pelle. Ovviamente prendendo le dovute precauzioni per evitare rischi per la salute.

Stare tanto tempo al computer o al telefono può portare alla comparsa di rughe intorno agli occhi e non come conseguenza alla luce blu. Guardare con attenzione lo schermo con caratteri troppo piccoli o con una luminosità troppo bassa può portarti a strizzare gli occhi per vedere meglio, facendo così comparire precocemente le tanto odiate zampe di gallina. Inoltre stare sempre piegata al telefono può portare alla comparsa del doppio mento.

Per evitare questi inestetismi migliora la tua postura, cercando di tenere il collo dritto e usando delle creme apposite per mento e collo. Per gli occhi invece, aumenta i caratteri del telefono e regola la luminosità in base alle esigenze del momento. Uno step extra potrebbe essere quello di usare delle creme occhi apposite per distendere le rughe.

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