Guida alle tipologie delle vesti e dei veli musulmani

I veli musulmani e le loro tipologie non sono conosciuti da tutti. Questo accade perché molti non sono interessati o addirittura spaventati; scopriamo le differenti tipologie di veli

I veli musulmani e le loro tipologie rappresentano un mondo che sono ancora in molti ad ignorare. Specialmente in questo periodo, in cui sono purtroppo in tanti ad associare l’islam ad una minaccia per la nostra cultura e le nostre tradizioni, è doveroso fare un passo indietro e iniziare a conoscere questo magico e misterioso mondo. L’abbigliamento femminile musulmano è spesso oggetto di dibattiti e molte critiche: questo perché indossare il velo, così come da noi chiamato, rappresenta per la nostra cultura occidentale una mancanza di libertà e di rispetto nei confronti di tutte le donne. Ma scopriamo le sette tipologie di velo che esistono.

Cominciamo dall’ Abaya. Con questo termine si indica la tipologia di velo che è molto diffusa nel Golfo Persico. E’ costituito da un lungo camice, solitamente di colore nero, che copre tutto ad eccezione di viso, mani e piedi. Queste parti del corpo non sono visibili invece con il burqa, indumento diffuso soprattutto in Afghanistan, che permette di coprire ogni singola parte. Anche gli occhi non sono lasciati scoperti, e vengono coperti solitamente con una griglia costituita a maglie all’uncinetto.

Il ciador è una mantella semicircolare che copre il viso e le spalle ed è appuntato sotto al mento quasi ad incorniciare il viso. Si utilizza specialmente in Iran e si trova soltanto in colore nero. L’hijab, invece, si presenta come un foulard volto solo a coprire collo e capelli, lasciando scoperto il viso. Si trova in diverse colorazioni e fantasie che variano ogni anno a seconda delle tendenze e della moda. L’hijab è l’abbigliamento che segue in maniera più minimale le regole poste dal Corano.

Il termine jilbab è presente anche nel Corano e con esso si indica generalmente il foulard richiesto per coprire i capelli della donna. Oggi, in realtà, la parola indica una tunica che copre tutto il corpo, oltre che naturalmente anche i capelli. Anche la parola khimar è presente nel libro sacro dell’Islam. Questa sta ad indicare il velo da utilizzare per coprire le parti intime e il seno della donna musulmana. In realtà oggi indica il mantello che copre testa e spalle e che si presenta in diversi colori.
Infine, il niqab: è molto simile al burqa, ma a differenza di quest’ultimo lascia scoperto gli occhi. E’ nero e ne esistono due versioni, quella saudita e quella yemenita.

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