Gambe: la routine per evitare l’effetto “pelle di serpente”

Dopo l'estate il rischio grigiore della pelle è dietro l'angolo, insieme alla classica desquamazione. Ecco cosa fare per evitare questo inestetismo

Anche se hai seguito tutti i consigli per mantenere più a lungo l’abbronzatura, ormai il colore sta svanendo lasciano la pelle screpolata soprattutto sulle gambe? L’effetto pelle di serpente non è qualcosa a cui si ambisce: la pelle esposta al sole può aver subito troppo stress e aver aumentato la produzione di radicali liberi, i principali responsabili del processo d’invecchiamento. Niente panico, puoi correre ai ripari con una routine facile che in dieci giorni ti permetterà di avere una pelle liscia e morbida.

1. La regola: depurarsi

È il momento di depurarsi e di attivare una strategia che elimini le tossine. Perciò nella routine quotidiana devi inserire tassativamente un surplus di acqua poiché evidentemente quella che hai assunto finora non è bastata. Bevi almeno 2 litri al giorno di acqua e ricordati di regalarti anche tisane depurative e centrifugati di agrumi e frutta che contengono le vitamina A e C importantissime per la pelle.

2. Scrub o gommage?

L’eliminazione delle cellule morte è una priorità se si vuole combattere questa metamorfosi da “anaconda”. Il consiglio è utilizzare inizialmente lo scrub poiché in genere è più efficace, e se vedi che già alla prima posa ha eliminato la maggior parte delle cellule morte, puoi continuare a usare una modalità più delicata garantita dal gommage. La frequenza è due alla settimana per i primi giorni, per poi decrescere con una volta alla settimana.

3. Lavaggi frequenti? No, grazie

Quando si vede la superficie delle gambe che sembra arsa come terra desertica, viene subito voglia di gettarsi in acqua per ammorbidire la pelle. Fai attenzione poiché i bagni prolungati disidratano maggiormente la pelle: al momento appaiono benefici, ma dopo essere uscita ed esserti asciugata senti la pelle tirare. Chiaro segno che hai esagerato. Preferisci le docce, non frequenti, e con prodotti non aggressivi: esistono molti prodotti con oli o con sostanze idratanti che non fanno schiuma.

4. After shower: oli a volontà

Dopo la doccia è il momento ideale per idratare al massimo la pelle. Preferisci oli naturali come quello di cocco, di mandorle o di argan, oppure anche il burro di karité che, se applicati di sera, possono agire per molte ore durante la notte. Se hai l’abitudine di farti la doccia mattutina puoi scegliere dei prodotti idratanti e umettanti che si assorbano subito, ma non dimenticarti mai di nutrire la tua pelle.

6. Consiglio al mattino

Il mattino ha l’oro in bocca… e la crema sulle gambe. Qualsiasi cosa tu debba fare, non è permesso vestirsi senza aver applicato uno strato di crema idratante sul corpo e soprattutto sulle gambe. La crema idratante serve soprattutto a evitare che l’acqua, naturalmente presente nelle cellule, evapori o si disperda.

7. Outfit: morbido e delicato

Se la tua pelle non è ancora in uno stato perfetto, non puoi pensare di indossare abiti ruvidi o stretti: adori i jeans che hai appena acquistato, ma puoi posticipare di 10 giorni la loro comparsa per le strade della città. È il momento dei leggins che proteggono ma con gentilezza.

8. I comportamenti da evitare

Oltre alla routine e alle buone abitudini ci sono alcuni comportamenti da evitare quando la pelle è in desquamazione. Il guanto di crine può essere ideale per togliere le cellule morte, ma di certo non è il massimo della delicatezza se hai la pelle screpolata, dunque prima che le gambe abbiano riacquistato la loro morbidezza naturale, evitalo. Evita anche di depilarti col rasoio: anche se appena acquistato, comunque ha un effetto infiammante per la pelle e una durata esigua: finché la pelle non si riprende, preferisci le creme delicate o una ceretta all’inizio della cura d’urto.

Gambe: la routine per evitare l’effetto “pelle di serpent...