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#Fattibella: come, quando e quale maschera viso scegliere?

Se non sai quando fare la maschera viso, come applicarla e quale è la tipologia migliore per la tua pelle, non perderti questo articolo!

Camilla Cantini

Camilla Cantini Beauty blogger

Ciao Camilla! Ti scrivo perché non capisco come fare a scegliere la maschera viso più adatta alla mia pelle e soprattutto non so ogni quanto devo farla, potresti aiutarmi a capire meglio? Grazieee

Luisa F.

Ciao Luisa! In effetti è vero, c’è un po’ di confusione sulle maschere viso, soprattutto perché fino a  qualche anno fa erano poche quelle in commercio, mentre negli ultimi anni abbiamo assistito ad un boom incredibile! Partiamo subito con la scelta della maschera che, hai detto bene, si fa in base al proprio tipo di pelle.

Intanto è bene capire che la maschera viso è un trattamento intensivo extra alla propria skincare routine, che deve essere sempre curata e giusta per le nostre abitudini. Proprio per questo la maschera si sceglie non solo in base alla pelle, ma anche alle necessità del periodo o del momento in cui la si utilizza. Una pelle grassa, ad esempio, tenderà a scegliere maschere purificanti, opacizzanti e riequilibranti, ma ciò non vieta che non possa fare una maschera lenitiva, ad esempio se sente la pelle tirare o idratante, se la pelle è un po’ più secca a causa di un periodo stressante, di utilizzo di prodotti errati o troppo aggressivi. Al tempo stesso, una pelle secca tenderà ad utilizzare prevalentemente maschere nutrienti ed idratanti, più ricche, ma ciò non toglie che in caso di uno sfogo di imperfezioni o per contrastare i punti neri, non possa utilizzarne una purificante o esfoliante. 

Tutto sta nello scegliere una maschera adatta alla pelle ed alle esigenze o, ancora meglio, usarle in sinergia. Dopo aver effettuato una maschera purificante, che va ad agire sulle imperfezioni, si può applicarne una idratante, prestando attenzione che non sia comedogena e non contenga oli o sostanze troppo pesanti, per non vanificare l’effetto della prima utilizzata. O, ancora si possono combinare varie maschere in varie parti del viso, nel caso di una pelle mista, come ad esempio una purificante o all’argilla sulla zona T che tende a lucidarsi e una idratante sulle guance e collo, per effettuare il cosiddetto multimasking.

Non c’è una regola sulla frequenza con cui applicare le maschere viso, l’importante è ascoltare la propria pelle. C’è chi le fa tutti i giorni o a giorni alterni, chi preferisce distanziare le applicazioni e dedicarcisi solo una volta a settimana. Questo dipende da come la propria pelle reagisce, alcune hanno bisogno di tanti prodotti e di varietà, altre invece prediligono una skincare minima, senza stratificare troppi prodotti e senza sovraccaricare la pelle. Infatti, in alcuni casi “il troppo stroppia” e, invece di ottenere risultati benefici dall’applicazione di tante maschere, potrebbe capitare di ritrovarsi con la comparsa di imperfezioni, brufoletti sottopelle o lucidità ed untuosità nella zona T.

Fonte: SephoraFaceD

Un capitolo va poi dedicato alle varie tipologie di maschere viso, che sono davvero tantissime. Quelle in tessuto sono comode perché usa e getta, pratiche da portare anche in viaggio perché non occupano spazio. Non c’è bisogno di sciacquarle: si applicano sul viso, si aspetta il tempo di posa, si rimuove il tessuto e si massaggia il siero rimanente, fino a completo assorbimento. Quelle in crema, però, hanno il vantaggio che si possono combinare tra loro, per una sessione di multimasking adatta e personalizzata per ogni zona del viso. In questo caso si applicano, si aspetta il tempo di posa e poi si risciacquano, procedendo poi ad applicare i prodotti abituali di skincare. Per il tempo di posa, nel caso di utilizzo di maschere diverse, basterà sciacquare prima quella con il tempo di posa minore (normalmente le purificanti o a base di argilla, che se tenute troppo a lungo potrebbero seccare la pelle) e poi le seguenti.

Per quanto riguarda le maschere esfolianti, a base di acidi o con sostanze che favoriscono il rinnovo cellulare, meglio non strafare. Così come con gli scrub bisogna prestare attenzione a non effettuarne troppi, anche nel caso di queste maschere sarebbe meglio non utilizzarne più di una alla settimana, per evitare di stressare troppo la pelle. I patch occhi, così come le maschera labbra,invece, possono essere utilizzati anche più frequenza. Nel caso dei primi, da valutare lo stato della pelle del contorno occhi: se secca, si possono applicare anche tutti i giorni o a giorni alterni, se è normale meglio distanziare le applicazioni, per evitare che si possano creare grani di miglio o bollicine sotto pelle.

Camilla Cantini

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